DTT. Corte di giustizia europea: Italia sbagliò ad assegnare 1 mux per ogni canale analogico

Quante volte abbiamo osservato come il peccato originale del passaggio dall’analogico al digitale terrestre fosse la pretesa equivalenza di un canale analogico con un multiplexer digitale? Tale assurdità aveva generato un consolidamento della posizione dei superplayer (RAI e Mediaset) senza risolvere il problema dell’indisponibilità di risorse per i nuovi entranti e lo sfruttamento eccessivo delle […]
DTT. E’ guerra sul T2, superplayer: niente switch-over, solo s.o. sotto ordine legislativo. Ma UE vuole relazione entro giugno

Gli operatori televisivi italiani si trovano alle prese con un nuovo switch-off, per certi versi molto più traumatico del primo: il passaggio dal DVB-T al DVB-T2, che del primo è un’evoluzione che permette di avere un segnale digitale più robusto (in termini di esposizione alle interferenze) e più capiente quanto a capacità trasmissiva, utilizzando la […]
Tv. Entro il 2020 solo 14 canali UHF effettivi alle tv per il DTT. Ma la capacità col T2 sopperirà. Cambierà però completamente il modello televisivo

Diciamolo chiaramente: entro il 2020 (riguardo all’estensione dal 2022 c’è poco da crederci viste le pressioni delle compagnie telefoniche) i canali UHF destinati alla tv saranno 14 (oggi sono 40, già dedotti i 9 passati alla telefonia con la cessione della banda 800 MHz, ch UHF 61-69), cui potranno aggiungersi altrettanti scartini da coordinarsi con […]
DTT, Friuli Venezia Giulia, Giacomelli: RAI si deve rassegnare sulle frequenze disturbate

Nulla da fare per quelle frequenze Rai “dove in estate si verificano alcune anomalie di ricezione, aggravate dalle interferenze degli impianti Rai dell’Emilia Romagna”, problemi che si verificano “sulla fascia costiera più esterna che comprende le località di Grado (in provincia di Gorizia) e Lignano Sabbiadoro (in provincia di Udine)”, e dove nonostante la situazione […]
Radio. La Svizzera non vuole segnali italiani sul proprio territorio (anche se non interferenti)

Se è sacrosanto il diritto di uno stato estero a non vedere le proprie emissioni interferite, discutibile pare la pretesa dello stesso di opporsi al debordo naturale dei segnali altrui (peraltro previsto in ambito UIT). E ciò soprattutto se del principio di reciprocità ci si vuol fare un baffo. Sta di fatto che l’annosa querelle […]
Storia della radiotelevisione privata italiana. Ginevra 1984: apocalisse annunciata delle radio italiane

