Radio e Tv. Prominence, Agcom: pubblicato l’atteso aggiornamento dell’elenco dei SIG (Servizi di Interesse Generale) ex Del. 97/26/CONS

delibera 97/26/CONS, smart tv

Con la pubblicazione dell’Allegato A alla delibera n. 97/26/CONS (in calce la lista dei fornitori inseriti), l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni rende disponibile l’atteso elenco aggiornato dei servizi audiovisivi e radiofonici di interesse generale (SIG).
Si apre ora la fase più delicata: gestione, aggiornamento e controllo continuo della presenza nei sistemi digitali.

Sintesi

La pubblicazione dell’Allegato A alla delibera n. 97/26/CONS segna il passaggio dalla teoria alla attuazione concreta della prominence, con l’individuazione puntuale dei servizi audiovisivi e radiofonici di interesse generale (SIG).
L’elenco, strutturato in più sezioni tra fornitori di contenuti tv nazionali e locali e radio, diventa il riferimento operativo per piattaforme e aggregatori intermediari, chiamati a costruire interfacce e criteri di accesso conformi.
La visibilità dei contenuti si configura così come il risultato di una filiera tecnologica regolata, in cui gli (aggregatori) intermediari assumono un ruolo centrale.
La lista è definitiva nella struttura, ma dinamica negli aggiornamenti, imponendo agli operatori un obbligo continuo di allineamento tra dichiarato e distribuito.
Agcom potrà intervenire con verifiche e modifiche, incidendo direttamente sulla presenza digitale degli editori.
In un contesto dominato da OTT e sistemi automotive, la prominence diventa una leva regolatoria e industriale, trasformando la visibilità in un asset strategico.
Ne deriva che non basta più produrre contenuti: occorre essere correttamente classificati, aggiornati e posizionati per competere nell’ecosistema digitale.

Dalla delibera alla lista: la concretezza della prominence

Con la pubblicazione dell’Allegato A alla delibera n. 97/26/CONS, Agcom compie un passaggio decisivo: trasforma le regole sulla prominence in un elenco operativo di servizi di interesse generale. La lista individua puntualmente i servizi audiovisivi e radiofonici che devono beneficiare di una particolare evidenza nei sistemi di accesso digitale, in attuazione della delibera n. 250/25/CONS.
Non si tratta più di principi, ma di una mappatura concreta dell’offerta da garantire agli utenti nei diversi ambienti digitali.

Una struttura multilivello: broadcaster, locali e radio

L’elenco è organizzato secondo una logica funzionale che riflette la complessità del sistema: sono previste diverse sezioni che comprendono le applicazioni dei principali operatori tv nazionali, le aggregazioni di servizi locali e una sezione dedicata alla radio. Questa articolazione costituisce la base su cui piattaforme e aggregatori dovranno costruire le interfacce di accesso e i criteri di ordinamento dei contenuti.

Le otto sezioni

Nel merito, la lista è suddivisa in otto sezioni e riporta i servizi di interesse generale in accordo a quanto previsto dalle Linee guida SIG:
i) le prime cinque sezioni corrispondono alle cinque applicazioni dei fornitori dei servizi (tv) generalisti (cfr. punto 25.i. delle Linee guida SIG), posizionate in ordine di attribuzione del primo numero LCN del servizio diffuso in digitale terrestre;
ii) la sesta sezione corrisponde all’applicazione “Tv locali” (cfr. punto 25.ii. delle Linee guida SIG);
iii) la settima sezione corrisponde all’applicazione “Tv nazionali” (cfr. punto 25.iii. delle Linee guida SIG; i servizi di media sono riportati nella lista in ordine alfabetico in accordo alla denominazione del fornitore a mero fine di elencazione – resta fermo quanto previsto dalle Linee guida SIG circa la disposizione degli stessi nell’applicazione realizzata dall’aggregatore intermediario in ordine di attribuzione del numero LCN del servizio diffuso in digitale terrestre e, a seguire, per gli eventuali servizi che non hanno LCN, in ordine alfabetico);
iv) l’ottava sezione corrisponde all’applicazione “Radio” (cfr. punto 25.iv. delle Linee guida SIG).

Il ruolo degli aggregatori intermediari: visibilità mediata e responsabilità

Un elemento centrale riguarda, quindi, il ruolo degli aggregatori intermediari: molti servizi, in particolare quelli locali e radiofonici, non sono distribuiti direttamente dagli editori, ma attraverso piattaforme intermedie incaricate di organizzarne la fruizione. Ne deriva un cambiamento strutturale: la visibilità dei contenuti diventa il risultato di una filiera tecnologica regolata, in cui gli (aggregatori) intermediari assumono responsabilità operative rilevanti.

Home page e accesso: l’interfaccia come leva regolatoria

La disciplina della prominence interviene direttamente sulla struttura delle interfacce: le applicazioni dei servizi di interesse generale devono essere posizionate nelle home page dei dispositivi e delle piattaforme, non appena disponibili. La competizione si sposta quindi sulla posizione e accessibilità dei contenuti, trasformando l’interfaccia in un elemento regolato.

Lista definitiva (ma aperta): aggiornamento continuo e monitoraggio

La pubblicazione dell’elenco ex Del. 97/26/CONS segna il passaggio a una lista consolidata nella sua struttura, che rappresenta il riferimento operativo per il mercato. Tuttavia, il modello adottato da Agcom è quello di una lista aperta, soggetta a aggiornamenti nel tempo in funzione delle comunicazioni degli operatori e delle verifiche dell’Autorità. I fornitori di servizi di media sono infatti tenuti a segnalare tempestivamente ogni variazione, inclusi cambiamenti nei titoli abilitativi o nelle modalità di distribuzione. Ne consegue che la presenza tra i servizi SIG diventa una condizione dinamica, sottoposta a monitoraggio continuo.

Verifiche Agcom: dalla dichiarazione al controllo

La fase attuale apre inevitabilmente alla verifica: Agcom potrà intervenire, anche su segnalazione, per accertare la sussistenza dei requisiti e la correttezza delle informazioni fornite. In caso di difformità, l’Autorità potrà modificare l’elenco, incidendo direttamente sulla visibilità digitale degli operatori.

Prominence e automotive: la convergenza dei sistemi

Il tema si inserisce nel più ampio processo di trasformazione dei modelli di fruizione: nei sistemi automotive e nelle piattaforme OTT, l’accesso ai contenuti dipende sempre più da metadati, identificativi e logiche di aggregazione. In questo contesto, la lista SIG rappresenta uno strumento destinato a influenzare algoritmi, interfacce e criteri di selezione dei contenuti.

Visibilità come asset regolato

La conseguenza più rilevante è che la visibilità diventa un asset regolato: essere inclusi nell’elenco dei servizi di interesse generale significa ottenere una posizione privilegiata nei sistemi digitali, con effetti diretti su audience e ricavi. Al contrario, errori, omissioni o mancati aggiornamenti possono tradursi in riduzione della presenza o perdita di accesso.

La prominence come infrastruttura del mercato digitale

La pubblicazione della lista SIG segna l’ingresso definitivo della radio e della televisione in una fase di regolazione integrata tra contenuto, tecnologia e interfaccia. Non basta più produrre e distribuire contenuti: è necessario essere correttamente classificati, aggiornati e posizionati nei sistemi digitali.

Leva industriale

La prominence si configura così non solo come strumento di tutela del pluralismo, ma come una vera leva industriale. E, in un mercato sempre più guidato dalle piattaforme, la capacità di gestire la propria presenza digitale diventa un elemento decisivo per la competizione futura.

Elenco ex Del. 97/26/CONS

Qui per consultare l’elenco di cui all’Allegato A alla delibera 97/26/CONS. (E.L. per NL)

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