Pubblicati i primi risultati di radio-data (di seguito il link per la consultazione), il progetto innovativo promosso da Unikom per la misurazione dell’audience radiofonica digitale svizzera basato su dati reali di ascolto.
La rilevazione si fonda sull’analisi dei file di log delle connessioni streaming, che registrano ogni accesso degli ascoltatori 24 ore su 24, con un  approccio che consente di rilevare direttamente fino al 40% dell’universo di ascolto radio (pari a circa 2 milioni di utenti al giorno).
I dati IP vengono poi integrati con i risultati del sondaggio Sotomo, che include anche ascolti via DAB+ e FM e, attraverso modelli statistici, il sistema ricostruisce una copertura complessiva cross-platform.
Il progetto affronta alcuni limiti delle tradizionali misurazioni campionarie, riducendo gli errori statistici tipici dei panel.
Radio-data – che nasce come cooperazione tra Unikom, UPLINK Digital e Sotomo, unendo competenze tecnologiche e analitiche – fornisce alle emittenti dati dettagliati in tempo reale, utili per analisi e ottimizzazione dei contenuti.
Include anche informazioni demografiche e strumenti di accesso API per l’elaborazione dei dati.
Nel complesso, rappresenta un modello avanzato di misurazione integrata dell’audience radio, coerente con l’evoluzione digitale del settore e, come tale, destinato ad essere spunto per le innovazioni sul tema anche in Italia.
Sintesi
Il progetto Radio-data, promosso da Unikom, introduce in Svizzera un modello innovativo di misurazione dell’audience radiofonica basato su dati reali di ascolto digitale.
La rilevazione utilizza i logfile delle connessioni streaming, capaci di intercettare fino al 40% dell’ascolto complessivo, pari a circa 2 milioni di utenti al giorno.
Questi dati vengono integrati con le indagini Sotomo per includere anche ascolti via DAB+, FM e altri vettori, ricostruendo una visione cross-platform.
Il sistema riduce i limiti dei tradizionali metodi panel, offrendo una rappresentazione più precisa e trasparente.
Radio-data nasce dalla collaborazione tra Unikom, UPLINK Digital e Sotomo, unendo competenze tecnologiche e analitiche.
Fornisce alle emittenti dati in tempo reale, strumenti API e informazioni demografiche utili per ottimizzare contenuti e strategie.
Secondo Armin Köhli, il progetto risponde alla necessità di rendere visibili anche le radio piccole e digitali, spesso sottorappresentate.
La misurazione riguarda l’ascolto lineare multipiattaforma, escludendo per ora l’on demand.
L’approccio segna un cambio di paradigma rispetto ai sistemi basati su campioni, valorizzando il consumo digitale reale.
Nel complesso, Radio-data rappresenta un modello avanzato destinato a influenzare anche altri mercati, Italia inclusa.

Armin Köhli
Data l’attualità della questione, Newslinet ha intervistato Armin Köhli, giornalista attivo in UNIKOM dal 2020 (inizialmente per due anni nel consiglio direttivo, oggi in qualità di segretario esecutivo), oltre che nell’organico di Digris, operatore DAB elvetico.
Radio-data risponde a un’esigenza reale del mercato
(Newslinet) – C’è molta interesse riguardo alla nuova procedura per la misurazione digitale dell’audience in Svizzera…
(Armin Köhli) – Sulla nuova misurazione digitale dell’audience in Svizzera si registra molta attenzione, in effetti. È comprensibile, perché radio-data offre una risposta nuova a un problema noto: oggi il consumo digitale della radio è reale, rilevante ed economicamente significativo, ma soprattutto le offerte più piccole, tematiche e di recente avvio non sono sempre sufficientemente visibili nelle logiche di mercato esistenti. È proprio qui che interviene radio-data, con l’obiettivo di rappresentare l’ascolto radiofonico lineare in modo più preciso, trasparente e utile per il mercato.
Unikom e radio-data: rappresentanza e infrastruttura di mercato
(NL) – Partiamo dall’inizio: chi è Unikom e cos’è radio-data?
(Armin Köhli) – UNIKOM è l’associazione delle radio indipendenti e dei media audio. Rappresentiamo emittenti private, sia commerciali sia non profit, con o senza mandato di servizio, così come altri media audio indipendenti, ad esempio piattaforme di podcast.
Aperta all’audio in generale
L’associazione si è aperta consapevolmente anche ad altri ambiti dell’audio e unisce la rappresentanza degli interessi a progetti concreti di infrastruttura e mercato per i propri membri. radio-data è uno di questi progetti: UNIKOM ha avviato questa misurazione, l’ha sviluppata insieme a Sotomo e UPLINK Digital e ne guida l’introduzione sul mercato.
Misurazione lineare cross-platform…
(NL) – Si tratta di una misurazione cosiddetta total audience (ascolto lineare e differito) o solo per il lineare?
(Armin Köhli) – Radio-data è una misurazione dell’ascolto radiofonico lineare su più vettori di ricezione. La base è una rilevazione completa quotidiana dei dati di streaming per ogni emittente.
… ma niente on demand (per ora)
Questi logfile basati su IP vengono combinati con dati d’indagine per calcolare l’utilizzo complessivo, includendo DAB+, FM, TV o cavo. L’utilizzo on demand, come podcast o catch-up, non rientra ancora in questa logica di misurazione.
Distinzione dei vettori: integrazione tra dati tecnici e survey
(NL) – Le fonti (DAB, FM, IP, cavo) come vengono distinte?
(Armin Köhli) – I vettori vengono distinti in modo metodologicamente chiaro. La base misurata direttamente è costituita dai logfile di streaming. Su questa base, l’utilizzo viene estrapolato all’ascolto lineare complessivo tramite dati d’indagine, ma solo per quei vettori sui quali una determinata emittente è effettivamente disponibile.
Modellizzazione complessiva
UPLINK Digital fornisce la base tecnica dei dati, Sotomo rileva i comportamenti di ascolto e i vettori di ricezione, quindi radio-data integra questi elementi in una modellizzazione complessiva. È importante sottolineare che Sotomo non chiede i nomi dei programmi, ma piuttosto le abitudini quotidiane e i canali di ricezione utilizzati.
Perimetro della rilevazione
(NL) – Le stazioni rilevate sono solo quelle iscritte alla rilevazione oppure tutte quelle fruibili?
(Armin Köhli) – Vengono rilevate le emittenti partecipanti, cioè quelle radio che sono integrate tecnicamente e forniscono in modo continuativo i propri logfile. In linea di principio, i risultati vengono pubblicati, purché siano soddisfatti i requisiti di partecipazione.
Partecipazione e opt-out
Per le nuove emittenti esiste tuttavia una regola di opt-out: i dati individuali di utilizzo e di copertura non devono necessariamente essere pubblicati. In ogni caso viene resa pubblica la quantità delle emittenti partecipanti.
Differenze con i sistemi panel: un cambio di paradigma
(NL) – Quali sono le principali differenze rispetto a Mediapulse?
(Armin Köhli) – Le differenze principali risiedono nella logica metodologica. radio-data si basa su una rilevazione completa dell’utilizzo digitale tramite file di log, integrata da dati provenienti da sondaggi e modelli. I sistemi basati su panel lavorano invece con campioni. Per questo i risultati non sono direttamente comparabili uno a uno.
Visibilità delle offerte più piccole
Il punto centrale è che Radio-data rende visibile un utilizzo che in un mercato radiofonico ormai digitalizzato esiste da tempo. In particolare, le offerte più piccole, digitali e start-up dispongono così di una base di misurazione molto più vicina al loro utilizzo reale.
Impatto sul mercato pubblicitario: visibilità e monetizzazione
(NL) – Che effetti potrebbe avere una rilevazione così differente sul mercato pubblicitario?
(Armin Köhli) – Riteniamo che radio-data possa dare un impulso concreto al mercato. Il punto decisivo è che la visibilità diventa finalmente anche possibilità di monetizzazione. Le offerte piccole, locali, tematiche e di recente avvio possono dimostrare il loro utilizzo reale e presentarsi come veri attori di mercato.
Integrazione programmatica
Questo riguarda non solo la copertura attuale, ma anche la loro evoluzione. Per pubblicità , sponsorizzazioni e partnership questo rappresenta un passo importante. A ciò si aggiunge la prospettiva tecnologica: dati in tempo reale via API, integrazione programmatica e maggiore compatibilità con il mercato pubblicitario digitale.
Il mercato radiofonico si sia ormai spostato in una direzione digitale
(NL) – In Italia si osserva con attenzione il dibattito sul ritorno della SSR in FM. È determinante essere anche in FM nel 2026?
(Armin Köhli) – Il dibattito sull’FM non è il nucleo di radio-data. È decisivo che il mercato radiofonico si sia ormai spostato in una direzione digitale e che anche la misurazione debba seguire questa realtà .
FM residuale: la misurazione segue il digitale
Nel campo delle emittenti partecipanti, l’FM è di fatto residuale. Oggi è rilevante rappresentare l’ascolto lineare effettivo attraverso vettori digitali e ibridi. radio-data non è uno strumento per prolungare logiche del passato, ma una misurazione pensata per l’uso attuale e futuro della radio.
I dati
Qui per scaricare i dati. (M.L. per NL)


































