Radio. UK, Boom Radio investe quasi 1,2 mln di euro in TV per intercettare i baby boomer, indicando solo DAB+ e Alexa per farsi ascoltare

Boom Radio, la stazione nomen omen britannica, nata nel 2021 e distribuita senza frequenze AM/FM, punta sulla televisione per ampliare il pubblico con una campagna pubblicitaria da 1 milione di sterline (1,184 milioni di euro). Il messaggio pubblicitario cita come fonti di ascolto solo la piattaforma DAB+ e gli smart speaker Amazon (assistente Alexa), escludendo […]
Non solo suffisso: anche il prefisso Radio perde funzione. Da Radio Academy ad Audio Academy. Obiettivo è rappresentare contenuto non funzione

Il caso britannico porta un passo avanti una tendenza che Newslinet aveva individuato prima nel 2021 e poi nel 2024: negli ecosistemi digitali il termine “Radio”, collocato prima (prefisso) o dopo (suffisso) il nome, può occupare (e quindi sottrarre) spazio senza aggiungere informazione distintiva. Ma eliminarlo non è una regola universale: funziona quando il marchio […]
Consultmedia circolare 04092026 controlli MIMIT su codici PI RDSFM in concordanza con il codice SIdDAB+ (Service Identifier)

Consultmedia circolare 04092026 controlli MIMIT su codici PI RDSFM in concordanza con il codice SIdDAB+ (Service Identifier)
Radio. MIMIT, partiti controlli su codici PI RDS/FM e SId DAB+. Non è più solo questione di ricezione in auto: ora entra in gioco compliance

Dopo le anticipazioni del 1° maggio 2026 di Newslinet arrivano i primi riscontri concreti: alcuni Ispettorati territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy stanno verificando i codici identificativi delle emittenti e la loro coerenza tra FM e DAB+. Un passaggio che può avere conseguenze ben più ampie dei loghi sbagliati sui display. Sintesi […]
Consultmedia circolare 21082026 controlli MIMIT su codici PI RDS FM in concordanza con il codice SId DAB+ (Service Identifier)

Consultmedia circolare 21082026 controlli MIMIT su codici PI RDSFM in concordanza con il codice SIdDAB+ (Service Identifier)
Radio. Anche NAB aderisce a Radio Ready: scomparsa radio da cruscotto è problema mondiale. Ora dopo l’enorme tempo perso si tenta la rincorsa

La National Association of Broadcasters (NAB), la principale organizzazione rappresentativa dell’industria radiotelevisiva statunitense, ha aderito a Radio Ready, la coalizione internazionale costituita per preservare visibilità, accessibilità e reperibilità della radio nei sistemi di infotainment delle auto connesse. L’ingresso della prima organizzazione industriale statunitense ad aderire all’iniziativa certifica definitivamente la dimensione mondiale di un problema che […]
Governo UK protegge la radio su Alexa, Siri e Assistant. L’Italia resta ferma su una prominence che ignora smart speaker e smartphone

Il governo UK è determinato ad assoggettare i tre principali assistenti vocali alle regole del Media Act 2024, comprendendo anche Alexa+ e le future evoluzioni AI di Gemini e Siri. Mentre Londra disciplina accesso, flusso, pubblicità e metodo di distribuzione scelto dall’emittente, la regolazione italiana continua a lasciare fuori smartphone e smart speaker: una lacuna […]
Media. Relazione Agcom 2026: televisione sempre più dominante, radio resiliente, quotidiani in caduta. Ma OTT dominano la pubblicità online

La Relazione Agcom 2026, sulle attività svolte dall’organo nel corso della precedente annualità, presentata il 14 luglio in Parlamento con l’illustrazione del presidente Giacomo Lasorella e pubblicata sul sito istituzionale dell‘Autorità, descrive un sistema solo apparentemente multipiattaforma: la televisione genera il 74,1% delle risorse dei media tradizionali, la radio cresce a 634 milioni, mentre i […]
Radio. Smart speaker: perché Google tratta la radio come un contenuto residuale, mentre Amazon la considera ancora una funzione importante?

La scarsa affidabilità della distribuzione radiofonica sugli smart speaker Google non sembra dipendere da un singolo problema tecnico: tutto induce piuttosto a ritenere che sia il risultato di un modello industriale nel quale l’audio lineare genera scarso valore economico diretto e, di conseguenza, non rappresenta più una priorità strategica. Delle sopravvenute difficoltà ad ascoltare la […]
Tv. UK, piattaforma Freely, ponte tra DTT e IP per preparare utente a post-broadcast. Modello replicabile in Italia senza traumi tecnologici?

La vera intuizione della piattaforma inglese Freely non è portare i canali televisivi lineari già presenti sul DTT via IP. Questo, tecnicamente, accade già da anni attraverso app, portali BVOD, smart TV, piattaforme OTT e dispositivi connessi. La novità è un’altra: trasferire la distribuzione televisiva sull’IP senza obbligare l’utente a cambiare linguaggio d’uso. In pratica, […]
