DTT, Friuli Venezia Giulia, Giacomelli: RAI si deve rassegnare sulle frequenze disturbate

Nulla da fare per quelle frequenze Rai “dove in estate si verificano alcune anomalie di ricezione, aggravate dalle interferenze degli impianti Rai dell’Emilia Romagna”, problemi che si verificano “sulla fascia costiera più esterna che comprende le località di Grado (in provincia di Gorizia) e Lignano Sabbiadoro (in provincia di Udine)”, e dove nonostante la situazione sia da tempo allo studio “non è stata purtroppo ancora individuata una soluzione tecnica soddisfacente”.
Lo ha detto ieri in Senato il sottosegretario allo Sviluppo economico, Antonello Giacomelli, rispondendo a un’interrogazione (n. 3-02650) fatta dall’esponente dem Laura Fasiolo la quale chiedeva chiarimenti in merito all’”assenza o la debolezza del segnale televisivo digitale terrestre” che colpisce anche “le aree interne di montagna (oggetto specifico dell’interrogazione 3-02552)”. Lo stesso sottosegretario Giacomelli ha però sottolineato che in sede di rinnovo della convenzione del servizio radiofonico, televisivo e multimediale con la Rai, “il Governo ha sancito espressamente l‘obbligo della concessionaria di garantire la diffusione di tutti i contenuti audiovisivi di pubblico servizio, assicurando la ricevibilità gratuita del segnale al 100 per cento della popolazione, con tutte le modalità tecniche più opportune e senza costi aggiuntivi per gli utenti”. Convenzione approvata di recente dal Consiglio dei ministri e che “sarà presto stipulata in via definitiva”. In merito alle delucidazioni espresse dal sottosegretario Giacomelli, la dem Fasiolo, pur dichiarandosi “pienamente soddisfatta della risposta fornita”, ha ricordato “il grave disagio che, in ragione della mancata ricezione del segnale radiotelevisivo, ha investito le popolazioni delle località interessate, tra cui importanti centri turistici quali Grado e Lignano Sabbiadoro” auspicando altresì che “in attesa della piena implementazione delle misure indicate dal rappresentante del Governo, si possano trovare forme adeguate, atte a compensare le popolazioni per il danno subito e a mitigare gli inconvenienti finora riscontrati”. (Agenzia DIRE)

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