Telma Ortiz si è dichiarata stanca delle attenzioni della stampa rosa

La sorella di Letizia, stanca dell’assedio di reporter e paparazzi, ha citato a giudizio 57 testate giornalistiche


Stanca di essere assediata dai paparazzi, la sorella della principessa delle Asturie, li ha trascinati tutti e 57 in tribunale. Telma Ortiz, cognata dell’erede al trono di Spagna, Filippo Di Borbone, ha dichiarato guerra aperta alla stampa scandalistica. L’agguerrita sorellina ha citato in giudizio quasi tutte le agenzie, i quotidiani gratuiti e non, on line e cartacei, i rotocalchi come Hola!, le tv locali, le tv nazionali e le emittenti che puntano troppo le luci su di lei e sui suoi affetti. Telma non chiede soldi come risarcimento. Vuole solo essere lasciata in pace! La Ortiz vorrebbe che i suoi “nemici” fossero diffidati dal diffondere le sue immagini e quelle del fidanzato. Il suo avvocato, Fernando Garrido, ha prodotto articoli allo scopo di mostrare l’irrilevanza dell’informazione prodotta sulla sorella di Letizia: per citare alcuni titoli “Telma in moto per Madrid” oppure “Telma si mette gli occhiali da sole” o ancora “Telma sa come curare la sua pelle per evitare i punti lucidi”. La sua assistita non fa parte di alcuna famiglia reale, non è nobile e non vive come una star di Hollywood in cerca di notorietà. La stampa spagnola ritiene che questo processo sancirà il confine tra il lecito e l’illecito nella cronaca rosa poiché, da quando Letizia, ex giornalista televisiva, ha iniziato a frequentare il principe Filippo, non c’è stata pace neppure per sua sorella Telma. L’altra sorella della principessa di Spagna, Erika, si è tolta la vita lo scorso anno in seguito ad una pesante depressione aggravata dal divorzio dal marito e dall’assedio dei fotografi. La Ortiz, mamma da pochi mesi, ha voluto testare fino a che punto fossero in grado di arrivare i giornalisti di cronaca rosa con i pettegolezzi per capire dove può avere inizio la sua privacy. Se dovesse perdere la causa dovrà sborsare un’enorme cifra per gli avvocati, ma a quanto pare la sua vita privata vale molto di più. Il rischio per Telma è alto. È la prima volta che un giudice deve pronunciarsi su un tema simile. Lei è, suo malgrado, un personaggio pubblico. La difesa sarà composta da 25 avvocati che si batteranno a sostegno della tesi – quella della Ortiz – che difenderebbe la propria censura preventiva. Telma invece può puntare la sua accusa sul fatto che non trarrà vantaggi materiali dalla sua parentela acquisita con la famiglia reale spagnola e che né la sua vita lavorativa (è cooperante in un agenzia internazionale nelle Filippine) né tanto meno quella sentimentale (è legata al noto avvocato Enrique Martin-Llop) giustificano un tale accanimento da parte della stampa scandalistica, soprattutto ora che si trova in Spagna per il congedo di maternità. Per permettere agli avvocati, ai giornalisti e al pubblico di partecipare all’udienza il tribunale ha dovuto mettere a disposizione la sala più spaziosa, quella dei matrimoni. Ottimo partenza per chi non vuole attirare l’attenzione su di sé. (Silvia Bianchi per NL)

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