Tv analogica: ascolti in calo. Digitale terrestre e satellite diventano protagonisti del piccolo schermo

Secondo i dati riportati dal quotidiano ItaliaOggi, gli ascolti televisivi su DTT, satellite e IPTV – Internet Protocol Television, la televisione su Internet – hanno superato quelli in via analogica.

Dalle elaborazioni fornite da Nielsen, infatti, si evince che il totale degli ascolti in Italia nel mese di marzo (dal 28/02 al 03/04) è ripartito tra un 48% di share per la televisione analogica, 35,7% per il digitale terrestre e 15,1% per quella satellitare. Già nel mese di febbraio avevamo assistito al primo sorpasso: la televisione digitale (comprensiva di tutte le piattaforme: DTT, satellitare e IPTV) registrò una quota di consumo pari al 51,2% sul totale degli ascolti, lasciando il resto alla tv tradizionale. Inoltre, malgrado il periodo di fermo subito dalle trasmissioni a contenuto politico in vista delle elezioni regionali e provinciali, l’audience del mese di marzo risulta comunque stabile. A parte Raiuno che, con la cancellazione del programma Porta a Porta, ha registrato un brusco calo del 30% degli ascolti rispetto al mese precedente, le altre reti Rai rimangono stabili anche con l’assenza di programmi quali Annozero e Ballarò. Mediaset dal canto suo non accusa cali, anzi, trae vantaggio dalla situazione in cui versa la concorrente e con show come Zelig e Amici resta a buoni livelli di ascolti. Per ciò che attinge Sky, infine, il calcio rimane il suo punto di forza, anche se Mediaset Premium (DTT) è ormai un’avversaria diretta della piattaforma (Sat) di Murdoch. È tuttavia da sottolineare che l’imminente switch-off del nord Italia, che si concreterà entro fine anno, determinerà lo disattivazione della tv analogica per quasi tutte le regioni, portando il 70% della popolazione italiana alla visione in DTT. (M.C. per NL)
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