Tv e pubblicità. Ripresa del mercato certificata anche da RAI

Nei giorni della presentazione dei palinsesti autunnali Rai (che si sono tenuti ieri a Milano e che avranno luogo il 25 giugno a Roma), Rai Pubblicità commenta i risultati della raccolta adv del primo semestre 2015.

I primi sei mesi dell’anno – secondo quanto riportato sabato 20 giugno dal quotidiano ItaliaOggi – si sono chiusi con una raccolta in linea con lo stesso periodo 2014, al netto dei Mondiali di calcio. “L’evento brasiliano – ha spiegato Fabio Belli, chief financial officer di Rai Pubblicità – hanno drenato budget anche in altri mesi. Per esempio settembre e ottobre 2014 sono andati piuttosto male, mentre quest’anno noi ci attendiamo belle crescite per gli stessi periodi”. Certo è che quando si parla di Rai Pubblicità è quasi impossibile glissare e non fare riferimento alle polemiche sollevate da tutti i maggiori competitor, relative alla politica di sconti praticata dalla concessionaria della tv di stato. Nel merito, come sottolineato dall’a.d. Fabrizio Piscopo, “Si sta sempre a fare polemica sugli sconti, ma quello che conta è il costo contatto Grp (gross rating point, ossia il rapporto fra il totale dei contatti e il numero degli individui che compongono il target group). Qualcuno può anche fare lo sconto del 97% sul prezzo di listino – prosegue il manager – e poi però avere comunque un costo Grp superiore a qualcun altro. Basandosi su stime Nielsen ottimizzate dall’ufficio marketing interno a Rai Pubblicità, abbiamo visto che il Grp del Gruppo Discovery è il più basso della pubblicità in Italia, mentre il più alto è quello di Sky. Strano no? Il gruppo Discovery cresce e il suo fatturato avanza in doppia cifra, eppure l’indicatore è inferiore a quello di La7”. Sempre relativamente a questa polemica, si è espresso anche Belli, che ha spiegato chiaramente il suo punto di vista sulla situazione: “fatto 100 il bacino di secondi disponibili per la pubblicità in tv, Sky e Cielo hanno un bacino potenziale del 74%, Mediaset del 18%, Rai del 5% e La7 del 3%. I canali pubblici perciò possiedono un bacino molto limitato da dedicare alla pubblicità e, anche ammesso che la nostra concessionaria abbia abbassato i prezzi, risulta impossibile che abbia fatto crollare i listini di tutti”. Rai Pubblicità ha comunque contenuto gli sconti, cosa di cui hanno probabilmente risentito i risultati di gennaio e febbraio, mentre i mesi successivi sono in recupero con buone aspettative sul secondo semestre dell’anno. E se lo scorso anno i Mondiali brasiliani hanno funzionato da gancio di traino per le reti e il comparto pubblicitario Rai, pare che lo sport più amato dal pubblico italiano stia di nuovo facendo segno nella neonata Gazzetta Tv. La Copa America, a cui partecipano le principali squadre sudamericane, in onda in esclusiva assoluta sull’emittente sbarcata lo scorso 26 febbraio, sta infatti trascinando gli ascolti, inanellando continui successi: basti pensare che lo scorso 20 e 21 giugno è stata raggiunta una media dello 0,8% di share sulle 24 ore, con una prima serata superiore all’1% e con picchi di ascolto di 610 mila spettatori al minuto (durante il match Argentina-Giamaica i picchi di share si sono avvicinati poi al 5%, e per Brasile-Venezuela si è sfiorato il 6%). Con tutta probabilità la scelta coraggiosa di rendere da subito pubblici i numeri di Auditel, è stata molto apprezzata dal mercato e sta spingendo Gazzetta Tv verso un continuo e progressivo miglioramento: la concessionaria Prs, che raccoglie la pubblicità dell’emittente, sta lavorando in questa direzione per raggiungere entro fine anno l’obiettivo di audience dello 0,7% medio di share, prefissato da Francesco Carione, a.d. della società editrice Digital Factory. “Abbiamo raggiunto un dato che supera considerevolmente le nostre aspettative e gli impegni presi con il mercato – ha fatto sapere Carione – siamo doppiamente soddisfatti perché abbiamo raggiunto questo risultato quasi senza fare comunicazione pubblicitaria. Un importante contributo alla notorietà del canale è stato determinato dalla Copa America. Anche le trasmissioni di calciomercato, i tg e produzioni come Condò Confidential (le interviste di Paolo Condò ai grandi protagonisti dello sport) hanno avuto ottimi dati di ascolto. Insomma l’evento sportivo – ha chiosato il manager – ha avuto il suo peso, ma tutta la tv si è accesa”. Nei prossimi mesi poi il palinsesto è destinato a impreziosirsi: “arricchiremo la proposta con nuovi eventi sportivi in diretta: a fine giugno trasmetteremo in esclusiva il World Gran Prix di volley femminile, sport che l’ultima volta sulla Rai si era attestato sul 16%. Andrà in onda la seconda serie di Condò Confidential e di Campioni a confronto, dove vengono messi a paragone due calciatori internazionali. Verrà in seguito proposto lo stesso format fra campioni non calciatori e fra calciatori italiani, o anche stranieri a patto che militino in serie A”. (V.R. per NL)

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