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Tv: Gentiloni, “Bene Agcom su volume spot”

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«La delibera adottata oggi dall’Agcom mette la parola fine al fenomeno della pubblicità che alza la voce»


«La delibera adottata oggi dall’AGCOM mette la parola fine al fenomeno della pubblicità che alza la voce». Questo il primo commento del Ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, al provvedimento dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni che stabilisce i limiti del livello sonoro degli spot televisivi.

«Ad appena due mesi dalla mia denuncia pubblica – basata sulle rilevazioni dell’ISCOM – inizia un conto alla rovescia: 30 giorni alle emittenti TV per adeguarsi ai parametri stabiliti».

«Già nelle scorse settimane – conclude il Ministro – le nostre rilevazioni mostravano una tendenza all’adeguamento spontaneo, che la RAI aveva del resto esplicitamente annunciato. Ora, grazie ad AGCOM, può chiudersi una pratica tanto fastidiosa per gli utenti televisivi quanto a mio avviso inutile per gli inserzionisti pubblicitari».

Roma 10 ottobre 2006

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TV: STOP A VOLUME ALTO SPOT, AUTORITA’ STABILISCE LIMITI 30 GIORNI A TV PER ADEGUARSI

Stop al volume troppo alto degli spot. L’Autotirita’ per le garanzie nelle comiunicazioni stabilisce i limiti che le emittenti devono rispettare, ed avranno trenta giorni per adeguarsi, per non andare incontro alle sanzioni. ”La Commissione servizi e prodotti dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni, presieduta da Corrado Calabro’ – spiega una nota – ha approvato oggi un provvedimento che detta misure urgenti per l’osservanza delle disposizioni in materia di livello sonoro delle trasmissioni pubblicitarie. Nel luglio scorso, l’Autorita’ aveva stabilito il divieto di diffondere pubblicita’ con una potenza superiore a quella dei programmi televisivi, demandando la definizione dei parametri tecnici e delle metodologie di rilevamento ad un successivo provvedimento. Con la decisione di oggi, dunque, l’Autorita’ ha fissato per la prima volta alcune soglie minime che le emittenti dovranno rispettare. I parametri individuati dall’AGCOM tengono conto dell’analisi tecnica condotta dall’Istituto Superiore del Ministero delle comunicazioni che ha individuato un’ apposita metodologia per calcolare lo scostamento del livello del volume tra pubblicita’ e normale programmazione. La differenza di potenza sonora fra spot e programmazione non potra’ in ogni caso superare il limite di tolleranza del 15%. Per le verifiche l’Autorita’ si avvarra’ della collaborazione dell’Istituto Superiore delle Comunicazioni. Le emittenti avranno 30 giorni per adeguarsi. Successivamente in caso di accertate violazioni, l’AGCOM applichera’ le sanzioni previste dall’art.’51 del Testo Unico della radiotelevisione in materia di pubblicita’. E’ prevista, inoltre – conclude l’Autorita’ – l’apertura di un tavolo tecnico con le parti interessate per stabilire, entro sei mesi, una serie di ulteriori parametri tecnici”