Tv. La rivincita di Umberto Cairo: la raccolta pubblicitaria de La 7 prende il volo e raggiunge il + 32% di fatturato

Umberto Cairo è il preziosoartefice della raccolta pubblicitaria di La7, che grazie al bilanciamento tra audience e fatturato conquista il panorama televisivo attuale, diventando la tv più osservata del momento.

La7 ha senz’altro acquistato una grande fetta del mercato televisivo, ha corteggiato Michele Santoro (sebbene i due poi non si siano fidanzati), e ha garantito la presenza per i prossimi mesi di Fabio Fazio e Roberto Saviano, mantenendo vivo il cavallo di battaglia Enrico Mentana per uno dei più seguiti tg e il bravo Maurizio Crozza per gli spazi di comicità all’interno del palinsesto: un meccanismo perfetto che disegna la personalità della rete, e di conseguenza ritaglia i potenziali telespettatori, i quali si sono rivelati numerosi e fedeli. L’incremento dell’audience, però, non è sufficiente a mantenere saldo il canale, in quanto è strettamente necessaria la corrispondenza tra la crescita dello share televisivo e l’aumento di fatturato: un rapporto di proporzionalità e correlazione tra due sistemi paralleli ed indispensabili, nonché inevitabilmente complici del successo della rete. Non sempre tale equilibrio si verifica: sono testimoni i fallimenti dei primi anni ’80 di Italia Uno versione Rusconi e di Rete 4 made by Mondadori (prima che divenisse patrimonio del Cavaliere), i quali canali godevano di significativi ascolti, ma senza un bilanciamento del fatturato pubblicitario. Non è stato così per La7, che anche quando le audience erano deboli e il periodo grigio, ha portato avanti la crescita della raccolta, grazie, appunto, al prezioso lavoro di Umberto Cairo. L’imprenditore e attuale presidente del Torino Fc, con la sua Cairo Communication, cura e alimenta la raccolta pubblicitaria della rete, raggiungendo risultati più che soddisfacenti: il fatturato pubblicitario marcia a +32% con un +37% nel solo mese di giugno, oltretutto in un mercato della pubblicità televisiva stanco. Le abilità e capacità di Cairo sono state facilmente attribuite all’importante passato lavorativo dell’imprenditore: la sua carriera è iniziata come assistente di Silvio Berlusconi, in seguito ha lavorato in Publitalia e Mondadori pubblicità. Il percorso professionale ha permesso di assimilare e “rubare” strategie commerciali importanti, capaci di formare un talento in grado di raggiungere risultati ottimali, i quali però non hanno convinto nel 1995 Franco Tatò, amministratore delegato di Fininvest, ad unire l’offerta del business di Pagine Utile al 50% della società, richiesto da Cairo stesso in sede di proposta. Da quel burrascoso dicembre, Cairo ha sviluppato il suo business ed evidentemente ha avuto la sua rivincita con La7. (C.S. per NL)
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