Tv. Mediaset si prepara al confronto con Netflix lanciando la cam che fa diventare smart tutti i tv

Ricordate la chiavetta USB che agli albori del digitale terrestre faceva diventare il ricevitore sat di Sky un sintonizzatore DTT? L’idea è stata ora mutuata da Mediaset, con l’obiettivo, però, di far diventare ogni tv (abbastanza recente) smart.

Il tutto per prepararsi allo sbarco autunnale nel nostro paese del competitor Netflix, ma anche per sferrare un attacco diretto al concorrente di sempre: Sky. Così, da settembre, Mediaset proporrà contenuti unici, su tutti la Champions League, conquistata in esclusiva per i prossimi tre anni con un investimento faraonico di quasi 650 milioni. Il supporto tecnico per far pervenire i programmi dal web alla tv di casa è, come detto, la Premium Smart Cam: un nuovo micro-device da inserire in qualsiasi tv per accedere in wi-fi all’on demand e quindi a tutta l’offerta Premium anche solo online in HD. Il tutto a prezzi ‘aggressivi’. Il ‘cambio di passo’ è evidente anche nei toni e nelle slide del lancio della nuova offerta e perfino nei ‘colori sociali’: addio all’azzurro, largo all’arancio che sfuma nel viola e richiama da vicino il logo della tv di Murdoch. "Con Sky – sottolinea all’ANSA Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente e ad Mediaset, presentando la nuova Premium nell’abbazia di Cervara, a picco sul mare, a Portofino – c’è sempre stata concorrenza spietata, perfino eccessiva. Ma ora ci sentiamo di cambiare passo avviando una strategia di attacco". Che a metterla in campo sia "un’azienda che vive sul mercato italiano e spagnolo, che negli ultimi anni ha scontato un calo di oltre il 40%, denota un coraggio e una forza che vanno apprezzati". mediaset(3) - Tv. Mediaset si prepara al confronto con Netflix lanciando la cam che fa diventare smart tutti i tvE in contesto in cui pesa ancora la crisi, non risparmia una stoccata al premier, dopo l’endorsement di un anno fa: "Ho ancora la speranza che Renzi riesca a cambiare ciò che va cambiato, ma siamo vicini alla scadenza del tempo. Continuo ad apprezzare la voglia di fare del nostro premier ma bisogna darsi una mossa" su riforme e riduzione della pressione fiscale. Obiettivo del piano di lancio della nuova Premium, passare entro l’anno da 1,7 milioni di abbonati a 2 milioni, contando anche sui "margini di crescita del mercato", e "rientrare entro tre anni dagli investimenti", su tutti quello per la Champions: "Abbiamo sborsato 210 milioni all’anno per tre anni, pagando meno del 30% in meno rispetto a quanto era costata prima. Basti pensare che in Inghilterra Sky ha speso l’86% in più per la Premier League", assicura Pier Silvio. A far gola, è innanzi tutto quel milione di clienti Sky tifosi di Juve, Lazio e Roma che dalla prossima stagione potranno seguire le loro squadre nell’avventura della Champions solo su Mediaset: non a caso, fino a febbraio, cioè per tutta la fase a gironi del torneo, la Juve sarà disponibile solo su Premium, quindi nell’offerta a pagamento. Del resto, "la guerra sui contenuti di pregio è all’ultimo sangue" e "quando vai in guerra, devi combattere", sottolinea senza mezzi termini l’ad Mediaset, ribadendo che sulla Champions non c’è nessuna trattativa con Murdoch: "Non abbiamo mai minimamente pensato a cedere i diritti. Del resto – sottolinea – l’ultimo anno non ce l’hanno data e ci hanno costretto ad andare a cercare l’esclusiva". Esclusa con forza un’integrazione Sky-Premium ("E’ una questione che non esiste, non siamo venditori", ribadisce, pur ricordando "i buoni rapporti con la famiglia Murdoch"), Mediaset non si sente minacciata dall’arrivo a ottobre Netflix ("non lo vediamo come un concorrente diretto, è semplicemente un nuovo player sul mercato") e punta piuttosto a lanciare una sua offerta pay sul satellite, che dovrebbe partire "a febbraio-marzo 2016", mentre a gennaio sarà pronto il nuovo decoder, "che potrà ricevere digitale terrestre, banda larga e satellite". Potenzialmente un sistema in grado di ‘rottamare’ la parabola: "Sky parte da una situazione di vantaggio enorme, ha una platea di clienti storici", mette le mani avanti Pier Silvio con un sorriso. Ma il ‘nemico’ è avvisato. piersilvio%20berlusconi - Tv. Mediaset si prepara al confronto con Netflix lanciando la cam che fa diventare smart tutti i tvMediaset non esclude che "a breve ci possano essere accordi commerciali con telco", annuncia il vicepresidente e ad Pier Silvio Berlusconi. "Sono le compagnie telefoniche che continuano a cercarci", sottolinea, spiegando che "non si tratterà di intese basate su una banale unione di listini, quanto di offerte ad hoc per la banda larga". Di accordi con le telco "non sentiamo una grandissima esigenza ‘pronti via’ – spiega Pier Silvio Berlusconi, rispondendo alle domande dei cronisti a margine della presentazione della nuova offerta di Premium a Portofino – ma le compagnie telefoniche ci continuano a cercare. Resta però un mio obiettivo personale non creare banali accordi commerciali, ma vere offerte triple o quadruple play, in grado di portare vantaggi visibili sia ai clienti sia alle aziende". Del resto, "un incrocio tra media e telco è inevitabile: se saranno le telco a ‘mangiare’ i media o viceversa, dipenderà dalla forza dei singoli mercati e aziende". Un’integrazione Sky-Premium "ad oggi è una questione che non esiste", taglia corto il vicepresidente e ad Mediaset Pier Silvio Berlusconi. "Con Sky non c’è nessuna trattativa aperta", sottolinea. "I buoni rapporti con la famiglia Murdoch ci sono sempre stati, non c’è nessuna novità su questo fronte", ma "non siamo venditori".  Se il Milan ha una quotazione di mercato da 1 miliardo, superiore a quella di Premium (valutata 900 milioni), evidentemente è perché "c’è qualcuno che è un genio". E’ la battuta di apprezzamento per papà Silvio Berlusconi che arriva da Pier Silvio, vicepresidente e ad Mediaset. L’accordo con Mr. Bee Taechaubol "mi è sembrata un’operazione brillantissima. Abbiamo fiducia nel potenziale commerciale della borsa di Hong Kong, è una sfida ambiziosa ma c’è la possibilità di pensare in grande e guardare al futuro", aggiunge Pier Silvio, che a margine della presentazione della nuova offerta di Premium non si sottrae alle domande dei cronisti anche sul calcio. "Anzi, proprio in questo si sono trovati lui e mio padre". Quanto all’opzione di maggioranza, "che io sappia – risponde – nell’accordo non c’è" e in ogni caso "saremo noi come Fininvest a decidere cosa fare". Quanto invece all’arrivo di Mihajlovic, "mi piace: mi sembra l’uomo giusto perché è molto deciso e ha esperienza. Il Milan deve essere riprogettato". (E.G. per NL)
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