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Tv. Rapporto Video Industry 2016 Eutelsat: il fenomeno dell’Ultra HD

L’ultimo sondaggio condotto da Eutelsat sull’industria del broadcasting si concentra sull’Ultra HD, con un’approfondita panoramica attraverso i punti di vista dei principali player riguardo un formato di trasmissione che si presenta in continua evoluzione.
Come portavoce del Rapporto Video Industry 2016, Claudia Vaccarone Direttrice Studi di Mercato & Customer Experience di Eutelsat, spiega attraverso alcune riflessioni come il panorama nella produzione mediale si presenti in continuo cambiamento, ma sottolinea come vi siano anche chiari vertici fondamentali per la crescita della distribuzione broadcast. Ed è proprio la specialista, durante un’intervista, a riferire cosa sia nello specifico il Rapporto Video Industry: si tratta di un sondaggio annuale indipendente che interroga i protagonisti di questo genere d’industria da due anni, con l’obiettivo di captare le tendenze di mercato e del suo eterogeneo ecosistema che si distribuisce a livello globale. UltraHD 300x200 - Tv. Rapporto Video Industry 2016 Eutelsat: il fenomeno dell’Ultra HDQuesto perché viviamo in un’epoca molto dinamica, caratterizzata da continue trasformazioni di formati tecnologici innovativi e da modelli di business in continua evoluzione. Usare uno strumento sistematico è un modo per capire come gli esperti del campo percepiscono e valutano i trend dell’industria. Secondo la Vaccarone “Migliorandone costantemente la comprensione, siamo quindi in grado di alimentare il dialogo con l’industria e promuovere un settore broadcast più forte e robusto per tutti.”. Uno studio approfondito su ciò che dovremo aspettarci altresì nel prossimo futuro legato alle tecnologie per (e verso) una comunicazione polivalente e polifunzionale. Ciò che è emerso in questa ultima edizione è un quadro del tutto particolare che riporta un dato davvero considerevole. Secondo l’esperta, l’edizione Ultra HD 2016 mette in netta evidenza diverse tendenze del settore, una su tutte occupa parecchio risalto: “l’Ultra HD è oggi un formato assodato per il 66% dei provider del comparto broadcast che stanno già fornendo servizi Ultra HD o che prevedono di lanciarli nei prossimi 5 anni. La questione non è più se l’Ultra HD diventerà un servizio mainstream, ma piuttosto quando…”.Eutelsal rapporto 2016 300x190 - Tv. Rapporto Video Industry 2016 Eutelsat: il fenomeno dell’Ultra HD In secondo luogo è stato riconosciuto che sulla totalità degli 84 canali e servizi in Ultra HD lanciati in tutto il mondo, la metà viene trasmessa via satellite e l’altra metà distribuita ai telespettatori per via terrestre (principalmente via streaming o IPTV). Tuttavia, il 42% degli intervistati ha indicato il satellite, come la piattaforma ideale per la messa in onda; ciò è sicuramente derivato da evidenti ragioni strutturali intrinseche alla tecnologia stessa. Il satellite difatti, risulta il mezzo più efficiente per raggiungere un’audience più vasta possibile con un segnale stabile ed una copertura che continua a superare i limiti delle piattaforme terrestri. Importante perciò verificare come sia proprio dall’universo satellitare che arriva la risposta più immediata e consistente alla richiesta di alta qualità.  In tutto si contano oltre 1.000 canali trasmessi, con una penetrazione dell’HD aumentata dal 24% al 26% grazie all’ingresso di 16 nuovi canali HD in questi mesi. A conti fatti, si scopre poi, che più di un terzo di questa ondata è targato Italia. Nelle nostre case ha luogo una crescita costante e repentina della fruizione di canali HD free e pay, dove, proprio nell’ultimo periodo, si registrerà l’arrivo di 6 canali in alta definizione (non ancora attivi).Eutelsal rapporto 2016 grafico 2 300x190 - Tv. Rapporto Video Industry 2016 Eutelsat: il fenomeno dell’Ultra HD Nello specifico: una new entry e cinque upgrade dall’SD. Il Rapporto, infine, include approfondimenti sui modelli di business più rilevanti per il lancio di servizi Ultra HD sostenibili, sulla disponibilità di contenuti e sul gradimento degli standard per l’HDR. In ultimo, ci si domanda come sia stato possibile raccogliere una serie così capillare di dati, a spiegarlo è sempre Claudia Vaccarone: “Il sondaggio viene somministrato online per semplificarne e ottimizzarne la gestione. È stato proposto ai nostri clienti e promosso attraverso diversi canali in rete per raggiungere il maggior numero di partecipanti che appartengono a diverse categorie business del settore. Quest’anno abbiamo raccolto le risposte di oltre 120 top manager delle principali realtà, un campione rappresentativo dell’intera catena di valore: dalla produzione dei contenuti alla distribuzione, le piattaforme pay-TV, gli operatori via cavo e IPTV, i canali in chiaro etc. Abbiamo inoltre raggiunto una vasta rappresentazione geografica: 38 nazionalità in tutto il mondo.” (E.M. per NL)