Tv, rilevazione ascolti: CNT-TPD: necessaria riforma radicale Auditel

Scrive l’associazione: "Il CNT-TPD ha in passato preso posizione sul fronte della rilevazione degli ascolti e sulla necessità di rinnovare l’Auditel".

La proprietà di Auditel è basata su un sistema tripartito: un terzo alla Rai, in posizione di tutela in quanto tv pubblica; un terzo alle emittenti private – circa il 27% a Mediaset – e un terzo al mondo della pubblicità. Prosegue il CNT-TDP: "L’Upa, poi, nomina il direttore generale ed esprime il presidente e il coordinatore del Comitato tecnico. Nonostante l’Auditel abbia un meccanismo di rilevamento che è fra i più avanzati e attendibili in Europa, è pagata da Rai e Mediaset e, anche se l’Upa fa da garante, incombe il fantasma del controllato che si traveste da controllore. L’esperienza ci dice che in Italia è difficile costituire enti totalmente neutrali. Ci sono poi altre gravose pecche, come l’assegnazione di parte dei meter a famiglie ubicate in zone geografiche dove arriva solo il segnale di Rai e Mediaset (guarda caso!). Quanto alle rilevazioni statistiche, non mancano i dubbi; è risaputo, infatti, che gli errori più vistosi si fanno sui piccoli numeri: famosa è la volta in cui l’Auditel accreditò un pubblico consistente a un monoscopio notturno. Chi risente maggiormente delle conseguenze sono, come sempre, le tv locali e quelle indipendenti". 
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