Tv. Tutela dei minori. Consultazione pubblica dell’Agcom sui criteri di classificazione delle trasmissioni nocive

Con delibera n. 292/12/CSP, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha indetto una consultazione pubblica sullo schema di provvedimento recante i criteri di classificazione delle trasmissioni televisive che possono nuocere gravemente allo sviluppo fisico, mentale o morale dei minori.

Trattasi delle trasmissioni disciplinate dall’art. 34, commi 1, 5 e 11 del D.L.vo n. 177/2005, come modificato e integrato, da ultimo, dal D.L.vo n. 120/2012. In particolare, lo schema di provvedimento sottoposto a consultazione pubblica riguarda i programmi che presentano scene di violenza gratuita o insistita o efferata oppure pornografiche. Il testo prevede che l’osservanza dei criteri ivi indicati possa consentire ai fornitori di servizi di media audiovisivi a richiesta di mettere a disposizione i predetti programmi, con gli accorgimenti tecnici previsti dal comma 5 del citato articolo 34. I contenuti vengono classificati come gravemente nocivi ai minori tenuto conto innanzitutto delle “aree tematiche”, quali violenza, sesso, temi sensibili inerenti a questioni di varia natura (sociale, relazionale e comportamentale) e messaggi valoriali. All’interno di ciascuna area tematica, il contenuto è poi classificato sulla base delle “principali modalità rappresentative”, che l’Agcom elenca in: “frequenza e durata delle scene; livello di verosimiglianza (rappresentazione dei contenuti e dei personaggi in termini di realismo); scena e sviluppo della trama (scena avulsa dal contesto narrativo, non giustificata dalla trama, oppure non funzionale o non effettivamente necessaria alla comprensione della trama o dei personaggi); tonalità emotiva (morbosità delle inquadrature, insistenza sui particolari, dettagli, primi piani o descrizione minuziosa dell’episodio)”. Lo schema di regolamento illustra poi i criteri sulla base dei quali vengono classificati come gravemente nocivi per i minori i programmi che presentano scene di violenza gratuita, insistita o efferata, le trasmissioni che contengono scene pornografiche nonché i programmi che possono nuocere allo sviluppo fisico, mentale o morale con riferimento a temi sensibili inerenti a questioni di varia natura (sociale, relazionale e comportamentale) e messaggi valoriali. I soggetti interessati a partecipare alla consultazione, dovranno far pervenire le proprie osservazioni ed eventuali proposte di modifica allo schema entro il 20/02/2013, secondo le modalità illustrate nell’allegato B alla delibera n. 292/12/CSP. (D.A. per NL)
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