UK. BBC, i capi stanno pagando per gli errori dei sottoposti

Jonathan Ross potrà ricomiciare a trasmettere alla radio della BBC dopo le 12 settimane di sospensione dovute al procedimento disciplinare per lo scherzo telefonico di pessimo gusto nei confronti di un famoso attore


(Radio Passioni) – Jonathan Ross potrà ricomiciare a trasmettere alla radio della BBC dopo le 12 settimane di sospensione dovute al procedimento disciplinare per lo scherzo telefonico di pessimo gusto nei confronti di un famoso attore che aveva rinunciato di partecipare al programma di Ross e Russell Brand (il quale ha invece preferito dimettersi). Dopo che lo scherzo era andato in onda, a ottobre, sui due conduttori radiofonici si era riversata un’ondata di indignazione. E il comitato di controllo della Beeb ha dovuto aprire un’inchiesta interna. Che ieri ha raggiunto una conclusione: Ross e Brand hanno sbagliato, ma la vera responsabilità è dei capi-struttura, di chi sapeva di quella telefonata volgare ma non l’aveva bloccata. Lesley Douglas, la “capa” di BBC Radio 2, ha già lasciato il suo posto (e uno stipendio un quarto di milione di sterline all’anno, contro i 6 milioni annui pagati a Jonathan Ross), ma forse ci saranno altre conseguenze. Anche perché in parallelo sta procedendo l’inchiesta del regolatore OFCOM, che in teoria può comminare alla Beeb una multa molto salata per violazione del codice di condotta.
Una storia interessante, da leggere e approfondire in un paese, il nostro, dove i sottoposti pagano e i capi vengono incensati in TV e quasi sempre salvati in tribunale. Ho selezionato gli articoli dell’Evening Standard, del Times, e del Guardian.

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