Università degli Studi di Milano: nasce corso laurea magistrale in Scienze cognitive e processi decisionali

Iniziativa unica in Italia, formerà esperti nello studio della mente e del making-decision in una prospettiva interdisciplinare a tutto tondo


da Presspool.it

La vita di ciascuno di noi potrebbe essere descritta coma una catena, più o meno lunga, di decisioni: decisioni ordinarie o strategiche, semplici o complesse, individuali o collettive. Sia in campo privato che professionale, ogni giorno non possiamo evitare di prendere decisioni. Ma “come” avviene questo processo? Quale modello decisionale determina il nostro comportamento? Quali effetti produce sulla nostra vita un certo stile decisionale? E su quella di chi ci sta vicino?
Sono domande affascinanti. Riguardano l’essere umano nella sua complessità, ma anche nelle sua dimensione sociale, e, se vogliamo capire in quale modo avvengano i processi decisionali, la psicologia da sola non ci basta più; sono necessari i contributi di più discipline: le neuroscienze, la filosofia, la logica, l’economia, la sociologia ecc.

Il “decision-making” (così si chiama in termini tecnici il processo mentale che sfocia in una certa decisione piuttosto che in un’altra) può essere analizzato da molti punti di vista, ciascuno utile per fornire dati rilevanti sia al politico che all’economista, tanto al medico e allo psicologo quanto al manager incaricato di gestire un’organizzazione o di guidare un gruppo di lavoro.

Proprio di questo si occuperanno gli studenti del nuovo corso di laurea magistrale (specialistica) interfacoltà in Scienze Cognitive e Processi Decisionali organizzato dall’Università degli Studi di Milano.

Unica in Italia, l’iniziativa ideata e coordinata da Gabriella Pravettoni (professore ordinario di psicologia cognitiva presso la facoltà di Scienze politiche) e da un team di docenti e ricercatori, riunisce in un unico progetto formativo tre diverse facoltà dell’Università degli Studi di Milano: Scienze politiche, Medicina e chirurgia, Lettere e filosofia.

Come è nato il progetto? Quali opportunità professionali può offrire?

Lo abbiamo chiesto a Gabriella Pravettoni, ideatrice del nuovo corso di laurea: “Nel nostro lavoro di ricerca, constatiamo ogni giorno che le organizzazioni complesse – sia pubbliche che private – hanno più che mai bisogno di risorse umane capaci di analizzare i flussi decisionali, valutare le strategie e mediare lo scambio interattivo fra i diversi livelli, manageriali e non. Nel contesto della società contemporanea, in cui i saperi non sono più separati e specifici ma continuamente interconnessi e interdipendenti, anche le competenze dei professionisti devono adeguarsi e diventare multidisciplinari. Voglio dire che oggi può non bastare essere un economista o un giornalista o un manager: per comprendere appieno le sfide dell’oggi e poter quindi elaborare soluzioni realmente efficaci, la capacità di gestione dei processi decisionali costituisce un livello di intervento fondamentale per ogni organizzazione. Su questo punto si è molto investito negli ultimi anni e ancora di più si investirà nel prossimo futuro”.

Un percorso di studi specialistici, quindi, nato per rispondere a questi bisogni che sono emergenti nelle organizzazioni, con l’obiettivo di preparare esperti con una formazione avanzata di tipo multidisciplinare sui temi delle scienze cognitive (psicologia, filosofia, economia, logica, informatica e neuroscienze): professionisti in grado di analizzare, progettare, implementare e valutare interventi per ottimizzare i processi con cui si arriva a decisioni che possono determinare il futuro di un’azienda, per prevenire gli errori, promuovere la sicurezza in ambito organizzativo, economico, politico e sanitario.

Chi può iscriversi?

“Temi fondamentali per il corso di studio – continua Gabriella Pravettoni – sono le basi cerebrali del comportamento e della mente, il rapporto mente/cervello, la psicologia delle decisioni, il risk management, il medical decision making, gli aspetti socio-culturali delle scelte, la teoria dei giochi, la sociologia della decisione, le basi economiche, matematiche ed informatiche che servono ad un decision-maker nei diversi ambiti lavorativi; proprio per questo la nuova laurea magistrale è un progetto trasversale che fa riferimento a più facoltà. Gli studenti non devono però sentirsi intimoriti dagli ambiti di ricerca: abbiamo pensato ad un percorso che può essere seguito con tranquillità da studenti con una laurea triennale di primo livello proveniente da una qualsiasi di queste aree di studio; il che significa che può avere una laurea in lettere, filosofia, economia, scienze della comunicazione, medicina, lingue straniere, ecc. Non è necessaria, all’inizio, alcuna conoscenza specifica: durante il primo anno costruiremo insieme una solida base culturale sulle scienze cognitive che consentirà loro di affrontare il percorso di specializzazione del secondo anno. Più importante, invece, è avere una mente curiosa, flessibile e aperta al cambiamento”.

Come ci si iscrive? I posti sono limitati?

Per il prossimo anno accademico non c’è un limite di posti (vale la pena approfittarne!), bisogna però sostenere un colloquio su una rosa di materie che gli studenti già conoscono perché sono inserite in quasi tutti i programmi di laurea triennali; nel mese di luglio sono comunque in programma alcuni incontri di preparazione alla prova di ammissione e, in generale, di introduzione al corso di laurea. Il colloquio ha lo scopo di valutare l’idoneità del curriculum del candidato rispetto al percorso che intende intraprendere.

Riassumendo: le scienze cognitive rappresentano un approccio interdisciplinare allo studio della mente; è quindi un approccio che coinvolge la psicologia, la medicina, la filosofia, la sociologia, la matematica, l’informatica e le scienze naturali in generale.

Il nuovo corso di laurea magistrale in Scienze cognitive e processi decisionali, che affronta questi temi, sarà inaugurato all’Università degli Studi con l’anno accademico 2008-09; in aggiunta alle più tradizionali lezioni frontali, che si terranno nelle sedi universitarie di Via Conservatorio e presso l’Istituto Policlinico, gli studenti saranno coinvolti in attività didattiche interattive, stage, tirocini, conferenze e attività di ricerca (in particolare con il Centro Interdipartimentale di Ricerca e Intervento sui Processi Decisionali, IRIDe) e saranno affiancati da tutor qualificati in tutto il percorso di apprendimento.

Al termine degli studi, l’esperto in decision-making potrà utilizzare le proprie competenze in ambiti differenti: politico, aziendale, di comunicazione, sanitario (medical decision making, supporto alla decisione, risk management). La formazione specialistica offerta si presta sia alla ricerca pura che alle applicazioni concrete.

Vuoi saperne di più?

users.unimi.it/ScienzeCognitive

www.takeadecision.com/SCO.htm (sito di IRIDe)

www.scienzepolitiche.unimi.it/2009/SCO (programma dettagliato del corso con i curricula e le singole materie)

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