FM scan.org, ovvero come monitorare tutta la modulazione di frequenza mondiale

Un interessante sito mappa praticamente l’FM (e non solo) di tutto il mondo. Lo abbiamo testato per voi in Italia


Le liste non sempre sono precise, anzi, spesso non sono aggiornate. Tuttavia, esse risultano indicative dell’effettiva occupazione dello spettro radioelettrico delle singole località che il motore d’indagine di FMscan.org propone. Semplice il funzionamento: ci si posiziona sull’indirizzo http://fmscan.org/ e quindi si seleziona la banda che si intende analizzare (FM, AM, SW, TV, anche se questa ultima sezione è molto limitata, in quanto dichiaratamente sperimentale). Poniamo che si sia scelta l’FM, si seleziona qualsiasi località del mondo attraverso la funzione “FM frequencies for any location” (esiste anche la possibilità di ricercare la posizione prescelta attraverso le coordinate geografiche, se note). Selezionata la località ove si vuol effettuare il monitoraggio e dato il comando di invio, comparirà una pagina riportante le coordinate geografiche del sito con il pulsante di calcolo “Generate”, che se cliccato farà comparire la lista delle stazioni potenzialmente ricevibili. L’elenco è, nella maggioranza dei test da noi effettuati, indicativo della realtà, anche se non sempre aggiornatissimo e riporta, tra l’altro, il numero totale delle stazioni ricevibili (con segnale di soglia > di 35 dBµV), l’identificativo delle stesse (oltre ovviamente alla frequenza), il punto di emissione, la distanza del trasmettitore dal luogo di ricezione in km, il segnale potenziale in dBµV e l’azimut. FMscan.org contiene poi la mappatura della modulazione di frequenza della maggior parte delle nazioni. Nel caso dell’Italia , vengono riportate tutte le regioni, suddivise a loro volta per province. Nelle singole voci provinciali sono contemplate le emittenti ivi presenti, delle quali è riportata una mappatura della copertura determinata dagli impianti eserciti (esempio a fianco). Le coperture sono molto sommarie e quasi sempre eccessive o troppo ridotte rispetto alla realtà, ma, anche in questo caso, esse sono da assumere come indicative. Tenuto conto che si tratta di un’iniziativa non a scopo di lucro, che i dati contenuti nel database sono a dir poco stupefacenti per numero, le numerose imprecisioni riportate in FMscan.org possono certamente essere perdonate. A patto di non pretendere di farne un uso professionale, FMscan.org può essere quindi considerato uno strumento di un certo interesse per appassionati ed operatori radiotelevisivi curiosi.

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