Usa. Giornali online. Cresce la partecipazione attiva alla vita dei quotidiani

Commenti alle notizie, contenuti degli utenti e notizie in formato .pdf: questi alcuni dei punti chiave del giornalismo sul web nel 2008


“Internet cambia il mondo un pochino ogni giorno”. Motivo in più per analizzarne, studiarne e documentarne i cambiamenti. È questo il credo di The Bivings Group, organizzazione statunitense che si occupa di verificare le modalità con cui il web si evolve, cresce e riesce – ogni giorno di più – a tessere le fila di un “discorso” sociale estremamente complesso. Il gruppo americano, nella fattispecie forse simile a molti altri, ha comunque recentemente divulgato l’esito di una ricerca durata tutto il 2008, grazie alla quale oggi possiamo comprendere meglio quale sia il trend che ha caratterizzato lo sviluppo, o l’adeguamento, del giornalismo online. La società di comunicazione ha esaminato attentamente il comportamento di almeno 100 diverse testate telematiche Usa, giungendo a conclusioni piuttosto interessanti per tutti coloro che operano nel settore, sia scrivendo, sia curando il layout, oltre che la struttura, di dove notizie e annunci vengono abitualmente pubblicati. Il risultato più curioso è stato quello relativo alla percentuale di penetrazione del giornalismo partecipativo all’interno dei quotidiani online: si attesta infatti che la maggiorparte dei giornali telematici abbia offerto ampio spazio durante l’anno in corso e contenuti generati dagli utenti, soprattutto considerando le foto (presenti nel 58% dei casi) e i video (18%). Questo trend è reso ancora più importante dal fatto che sempre più giornali (nel 2008 addirittura il 75%) concedono apposite sezioni dedicate al commento delle notizie da parte degli utenti iscritti al proprio portale. Il significato di tali accorgimenti sta nella necessità di costruire ponti di comunicazione tra utenti e giornalisti, tra fonti ufficiali e amatoriali, le quali si rivelano sempre più indispensabili per offrire contenuti accattivanti ai lettori di ogni giorno. Quello che, al contrario, lascia perplessi gli studiosi è il basso adeguamento dei giornali online al fenomeno del social network. Nonostante il successo di portali come Facebook o Twitter, le testate online sembrano ancora restie di fronte alla possibilità di fondare, sui propri siti, portali dedicati alla socializzazione tra utenti. Del resto la casistica dei giornali online merita un’attenzione particolare, forse proprio perché l’eccessiva esposizione a fattori di tecnologia sociale potrebbe, contemporaneamente, screditare l’attendibilità di alcuni personaggi, di alcune fonti, addirittura di intere testate online. Per maggiori informazioni si consiglia di consultare il sito www.bivings.com. (Marco Menoncello per NL)

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