Viaggio nelle Micro Web Tv. Piero da Saronno WebTv on Demand: l’informazione iperlocale a supporto dei media tradizionali

Un nome da artista, un’età da veterano e pioniere del mezzo internet (71 anni). Piero da Saronno – così ha scelto di farsi chiamare – è indubbiamente una delle menti più attente allo sviluppo delle web tv in Italia.

Produce un palinsesto iperlocale dedicato al saronnese e ammette che l’informazione che confeziona ogni settimana non ha la pretesa di sostituirsi a quella prodotta dalle tv tradizionali. Dovrebbe semmai divenire un insostituibile supporto a ciò che viene trasmesso sulle tv locali o satellitari, che solo saltuariamente fanno attenzione a ciò che succede nelle piccole comunità. Seguito nella sua impresa dall’Osservatorio Altra Tv, componente fondamentale della Federazione FEMI e vincitore del premio Teletopi 2009 (l’equivalente ironico del Telegatto, ma dedicato alle sole web tv), Piero ha rilasciato parecchie interviste (non ultima quella per Nova 24 de Il Sole 24 Ore), ha esposto la propria esperienza in numerose conferenze relative all’evoluzione di internet come mezzo televisivo ed è stato addirittura contattato da alcuni studenti universitari perché la sua web tv diventasse materiale per tesisti. Oggi scrive per NL raccontando parte della sua storia e spiegando come funziona la sua attività amatoriale e esclusivamente no-profit.
 
Quando e perché nasce Piero da Saronno web tv? Qual è la mission di Piero da Saronno web tv?
 
I primi giorni di ottobre 2003 registrai il dominio web Pierodasaronno.it presso la Registration Authority Italiana – Istituto per le Applicazioni Telematiche del CNR. A quel punto cominciò la mia avventura. Cosa fare esattamente? Come utilizzare i 100Mb offerti gratuitamente da Tiscali? Cos’è un index? E il linguaggio Html? Come pubblicare le pagine di un sito? E così, con un software del tutto improprio – Microsoft Publisher – pubblicai la prima pagina: qualche foto e qualche testo.
All’epoca già facevo riprese video per conto di una street tv di Saronno (il cui “raggio d’azione” era, almeno sulla carta di 400 metri. La verità è che si vedeva male già nel bar sotto la sede di messa in onda). Riprendevo le partite di pallacanestro della Robur Saronno, con il supporto del telecronista Mattia T. E tutto ciò che producevo veniva trasmesso dalla street tv che citavo prima (io non ho mai visto niente, comunque). Provai allora a fare da me trasmettendo le partite sul web. Agli inizi i filmati non sembravano funzionare. Poi, con lavoro e opportune modifiche tecniche, riuscii a vedere almeno un quarto di un partita della Robur Saronno sul web. Eureka!
Dopodiché mi impegnai a perfezionare la codifica dei miei filmati, allo scopo di ottenere risultati video ottimali, o comunque all’altezza delle migliori web tv del momento. Oltre al già citato telecronista Mattia T. si aggregarono Carlo (per i servizi di tchoukball, uno sport molto particolare) e Mauro B. (per il calcio), collaboratore che ancora oggi segue le mie gesta.
Piero da Saronno è una Web Tv on Demand, nata a Saronno appunto, nel vicino 2004, con spirito completamente amatoriale che tuttora prosegue la mission editoriale di informare. Con stile assolutamente no-profit, Piero da Saronno Web Tv produce un palinsesto eterogeneo e diversificato, basato sulla ricerca di eventi, personaggi, realtà associative sportive, culturali e di volontariato. Senza dimenticare piccoli scoop sul saronnese e dintorni. Tutte questioni che molto spesso non sono considerate dagli altri media locali, ma rimangono comunque molto importanti e significative, sia a livello personale che collettivo, per la comunità della mia città. Comunque sia, Piero da Saronno Web Tv non vuole contrapporsi ai media tradizionali; semmai li supporta offrendo nuova informazione e spesso integrando quella già confezionata con approfondimenti che, per effetto della pubblicazione online, non si “spengono” mai. E tutto ciò, ripeto, è fatto volontariamente, per desiderio di offrire un servizio alla nostra comunità cittadina.
 
Come si articola il palinsesto di Piero da Saronno web tv? Con quale periodicità aggiornate i contenuti?
 
Piero da Saronno Web Tv on Demand produce mediamente cinque nuovi contenuti ogni settimana. Questi rimangono disponibili online e sono distribuiti su altri canali, quali ad esempio quello dedicato di YouTube.
 
Perché scegliere il mezzo di internet per diffondere i contenuti di Piero da Saronno web tv? I vostri contenuti sono trasmessi anche su canali satellitari o digitali terrestri? In caso contrario, avete mai pensato di proporvi agli operatori di rete locali come fornitori di contenuti?
 
Ho scelto internet perché credo che si il modo più adatto per archiviare servizi iperlocali. E, a detta di molti, il mio lavoro sta producendo quello che si è soliti definire uno spaccato di vita del saronnese per il futuro. Forse una sorta di archivio storico. Perché no?
 
Come descrivereste il web-spettatore di Piero da Saronno web tv? E’ possibile circoscrivere il vostro target?
 
Per quanto ne so i web-spettatori sono circa mille al giorno. Per la maggior parte si tratta di persone colte tra i 30 e i 50 anni che navigano principalmente sui canali di arte e cultura. Oltre i 50 anni, invece, guardano un po’ di tutto. Allo stesso modo di come fanno giovani e giovanissimi, nonostante siano indubbiamente più interessati alle loro realtà (per lo più associative).
 
Se il citizen journalism è oggi un fondamentale contributo degli utenti alla pubblicazione di prodotti audio e video online, lo favorite in qualche modo?
 
In effetti, il sito permetterebbe l’inserimento di testi o video di terzi, ma…
 
Di quante e quali figure professionali necessita Piero da Saronno web tv per realizzare e trasmettere i propri contenuti? Ci sono anche volontari che collaborano con Piero da Saronno web tv?
 
I collaboratori di Piero da Saronno Web Tv on Demand sono stati e sono ancora tantissimi. Figure professionali di qualunque tipo: speaker, cronisti, giornalisti, montatoti, videomaker, cameraman e tante altre. Senza dimenticare alcune figure istituzionali delle diverse giunte saronnesi che spesso si sono prestate alle esigenze della mia web tv.
 
Cosa ne pensate delle tv connesse ad internet? Potranno supportare la veicolazione dei vostri contenuti e diventare valide alternative alle piattaforme del DTT o del satellite?
 
Probabilmente sarà così. Ma siamo piuttosto convinti che non si tratti di una realtà poi così vicina.
 
La raccolta pubblicitaria sul web sta crescendo negli ultimi anni? Come si sostiene Piero da Saronno web tv?
 
Nessuna raccolta pubblicitaria. Anni di puro volontariato.
 
Quanto al recente regolamento approvato dall’Agcom, pensate che possa essere utile per fare ordine nel settore delle produzioni web, siano esse radio o tv? Chi sorpassa i 100mila euro di fatturato può effettivamente divenire competitivo nei confronti dei contenuti diffusi con i mezzi tradizionali?
 
Per quanto ne so, quanto previsto dalle delibere Agcom ha permesso di chiarire alcune caratteristiche e possibilità, almeno per alcuni colleghi che operano nel settore web. Alcuni di loro hanno effettivamente il lontano miraggio di diventare prodotti competitivi nei confronti dei medium tradizionali e qualcuno probabilmente avrà successo. Certo è che Piero da Saronno Web Tv non ha di queste mire, proprio perché, come chiarito in precedenza, non condivide la necessità di diventare competitivo. Piuttosto è importante integrare l’informazione già esistente.
 
(a cura di M.M. e D.A. per NL)
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