Web 3.0. L’Europa deve essere il leader nello sviluppo della rete di nuova generazione

Bruxelles, colpiscono le parole della commissaria europea Viviane Reding. Tracciate le linee guida dello sviluppo delle reti europee


Bruxelles. Viviane Reding (foto), commissaria europea per la società dell’informazione e i media, sembra avere le idee chiare sulle potenzialità di sviluppo della rete. Nel corso di un convegno sul tema “internet e sicurezza”, il Safer Internet Forum, la Reding ha tracciato quelli che a suo modo di vedere sono gli scenari di sviluppo delle reti europee e del volume di affari ad esse collegato. Quello che la Reding definisce come Web 3.0 è la risultante di una serie di evoluzioni hard e soft. Da una parte una sempre maggiore diffusione della banda larga di nuova generazione (le reti NGN, Next Generation Networks, capaci di offrire collegamenti velocissimi ed integrare cavi e wireless). Dall’altra lo sviluppo di una serie di pacchetti di applicazioni che consentano all’utente di potersi dedicare ad attività commerciali, sociali e ricreative, in qualsiasi momento ed in qualsiasi luogo. Per la Reding, l’importante è che tutte queste tecnologie siano sviluppate ed adottate in Europa. Solo assumendo la leadership dello sviluppo della rete sarà infatti possibile alimentare la crescita di cluster di imprese ad alto valore aggiunto. Per questo motivo la Commissione Europea è pronta a mettere sul piatto più di 50 milioni di euro. Un modo intelligente per garantire la creazione di migliaia di posti di lavoro in settori legati alla ricerca e lo sviluppo delle nuove tecnologie dell’informazione e non solo. Ma l’azione della Commissione non si ferma qui. A parte garantire lo sviluppo delle reti e dei programmi applicativi, la Reding intende sforzarsi anche per proteggere, per quanto più possibile, gli utenti della rete. Proprio a questo tema è stato dedicato il Safer Internet Forum. Al centro del dibattito è stato inserito il ruolo dei social network, a cui la Reding chiede una migliore capacità di auto controllo e regolamentazione. I social network crescono infatti ad un ritmo del 35% annuo. A divertirsi sono in tanti, ma non mancano i problemi. Soprattutto per gli utenti più giovani. Per garantire un costante sviluppo di queste applicazioni, che appassionano il 56% degli utenti internet europei, la Reding intende promuovere forum tematici sulla sicurezza, convinta che migliori controlli non possano che aumentare la fiducia dei navigatori europei. E più fiducia significa, nella visione della Commissione, un maggiore giro di affari. Cosa che non potrà che far piacere ai proprietari dei noti Myspace, Facebook e simili. (Davide Agazzi per NL)

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