La controversa questione della tutela dei minori rispetto ai contenuti tv potenzialmente nocivi innesca un conflitto interpretativo tra un organo istituzionale, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, e uno para-istituzionale, il Comitato di applicazione del Codice media e minori insediato presso il Ministero dello sviluppo economico.
In vacanza la tv è il mezzo preferito da oltre un italiano su tre, (35,9%, due su cinque a Napoli), in crescita l’uso di internet (18,8%, nel 2010 era 18,2%) e dei telefonini (8,1% nel 2011 contro il 2,1% dell’anno precedente).

Ma, allora, questo digitale terrestre è stato un successo o no? Certamente no, questo è lapalissiano. Problemi di ricezione continui, cattiva organizzazione, fretta, la RAI in preda al panico perché dopo un anno di digitale in alcune zone del Nord Est i suoi canali si fatica ancora a vederli.
On line il nuovo bollettino della Autorità garante per la concorrenza ed il mercato
Regolamento in materia di accorgimenti tecnici da adottare per l’esclusione della visione e dell’ascolto da parte dei minori di film ai quali sia stato negato il nulla osta per la proiezione o la rappresentazione in pubblico, di film vietati ai minori di diciotto anni e di programmi classificabili a visione per soli adulti ai sensi dell’articolo 34, commi 5 e 11, del Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici.
L’AUTORITÀ
NELLA sua riunione di Consiglio del 22 luglio 2011;
VISTA la legge 31 luglio 1997, n.
Si intensifica l’attivita dell’Autorita per le garanzie nelle comunicazioni per ridurre i disservizi a danno degli utenti e contrastare violazioni e inadempienze degli operatori di comunicazioni elettroniche.