Amazon.com fa causa allo Stato di NY

La questione verte su un problema di incostituzionalità di una norma relativa ai venditori on-line. Il più grande sito Internet di vendite al dettaglio ha annunciato di aver mosso denuncia contro lo Stato di New York a causa della nuova legge che impone ai venditori on-line, residenti in qualunque località, di raccogliere le tasse sulle vendite effettuate a NY.

La denuncia è stata presentata lo scorso 25 aprile alla Corte Suprema per, supporti, problemi di incostituzionalità della norma. Il fatto che Amazon, attraverso il proprio programma associati, paghi una commissione a vari siti Web per la propria pubblicità, stando alla nuova normativa rappresenta una sollecitazione agli affari all’interno dello Stato di NY, il che spiega il perché della nuova tassa. Dal canto suo Amazon afferma di non avere una presenza “fisica” sul territorio dello stato di NY. Sarà la Corte Suprema a pronunciarsi su questo caso, destinato, stando al sistema giurisprudenziale di Common Law basato sul precedente giudiziario, a modificare profondamente l’applicazione della normativa in materia fiscale. Globalizzazione docet. (M.P. per NL)
 
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