Amministrative 2010: entrata in vigore la delibera Agcom sulla prima fase della campagna elettorale

E’ stato pubblicato ieri sulla G.U. n. 41 il provvedimento dell’Agcom che disciplina la par condicio in occasione delle prossime elezioni amministrative, nel periodo compreso tra la data di convocazione dei comizi elettorali ed il termine di presentazione delle candidature.

Entrano, dunque, in vigore oggi le regole emanate dall’Autorithy con la Delibera n. 24/10/CSP, in attuazione della legge 22 febbraio 2000, n. 28, al fine di regolamentare la comunicazione politica e la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne per le elezioni regionali provinciali e comunali previste per i giorni 28 e 29 marzo 2010. Come già avvenuto per le elezioni politiche del 2008, anche in questa occasione l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni non ha disciplinato subito tutto il periodo relativo alla prossime consultazioni elettorali, ma solo il periodo compreso tra la data di convocazione dei comizi elettorali (11 febbraio) e il termine di presentazione delle candidature (27 febbraio). Seguirà a breve un altro provvedimento, con il quale l’Agcom dovrà regolamentare il periodo successivo al termine di presentazione delle candidature e sino alla chiusura della campagna elettorale (26 marzo). Come noto, la disciplina della seconda fase della campagna elettorale è divenuta una questione spinosa. L’Agcom deve infatti decidere se uniformarsi alle regole previste dalla Commissione di Vigilanza per la Rai – che ha stabilito, per il periodo successivo al termine ultimo per la presentazione delle candidature, l’estensione della disciplina dettata per la comunicazione politica alle trasmissioni di informazione Rai (con l’eccezione dei notiziari) – o se invece (e questa sarebbe la prima volta) disciplinare i programmi di informazione delle emittenti televisive private in maniera difforme. Intanto da oggi scattano gli adempimenti che le emittenti radiotelevisive devono effettuare per la trasmissione dei messaggi politici autogestiti. E’ fissato, in particolare, al prossimo 25 febbraio il termine ultimo per la diffusione del comunicato sul mezzo radiotelevisivo con cui le emittenti, che siano interessate, devono rendere pubblica la propria disponibilità ad offrire spazi per la diffusione dei messaggi politici autogestiti a titolo gratuito (che verranno rimborsati dallo Stato per il tramite delle Regioni). Con il medesimo comunicato le emittenti sono anche tenute ad informare i soggetti politici circa l’avvenuta redazione di un documento relativo alla trasmissione dei messaggi (numero di contenitori predisposti, collocazione nel palinsesto, standard tecnici, etc.). Entro lo stesso termine le emittenti interessate dovranno inoltre trasmettere il documento ai CO.RE.COM. competenti (le emittenti locali) o all’Agcom (le emittenti nazionali). La delibera si limita a delineare la procedura che le imprese radiofoniche e televisive operanti in ambito nazionale e locale devono seguire al fine di trasmettere i messaggi gratuiti, mentre la regolamentazione sulle loro modalità di diffusione verrà dettata con il successivo provvedimento. Vengono poi disciplinate le modalità di trasmissione dei programmi di informazione, dei sondaggi politici ed elettorali, nonché dei programmi di comunicazione politica, indicando, per questi ultimi, i soggetti che possono parteciparvi ed i criteri per il riparto dei relativi spazi. La delibera ribadisce, inoltre, la disciplina prevista dall’art. 6 del Decreto Ministeriale 8 aprile 2004 in materia di trasmissione dei messaggi politici autogestiti a pagamento, con riferimento, tra l’altro, all’avviso da trasmettere ed alle tariffe da praticare. Quanto alle regole fissate per la carta stampata, l’Agcom con la delibera 24/10/CSP ha regolamentato le modalità ed i contenuti del comunicato che gli editori, interessati a diffondere messaggi elettorali , devono pubblicare, entro il 24 febbraio, sulla propria testata, per dare notizia della propria intenzione di offrire spazi. Con riguardo alle modalità di pubblicazione dei medesimi messaggi, il provvedimento richiama quanto statuito dall’art. 7, comma 2, della Legge n. 28/2000, che ammette “soltanto le seguenti forme di messaggio politico elettorale: “a) annunci di dibattiti, tavole rotonde, conferenze, discorsi; b) pubblicazioni destinate alla presentazione dei programmi delle liste, dei gruppi di candidati e dei candidati; c) pubblicazioni di confronto tra più candidati”. (Daniela Asero per NL)
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