ASR: Governo intervenga subito per evitare la chiusura di 100 testate con 5mila occupati. CGIL: tagli insopportabili. Sono la pietra

«Se sarà confermata la notizia che il milleproroghe non conterrà emendamenti per la definizione dello stanziamento a favore dell’editoria, occorrerà trovare subito la via di un provvedimento d’urgenza per coprire un buco altrimenti letale per decine di testate giornalistiche e qualche migliaia di posti di lavoro».

Lo annuncia il segretario della Federazione nazionale della stampa, Franco Siddi. «Ad oggi c’è da registrare la sospensione dell’attività di altre due testate cooperative per l’impossibilità di accesso al credito. Nell’elenco delle testate che chiudono ci sono Liberazione e L’informazione-Il domani, mentre per fine mese è annunciata la chiusura della Provincia di Piacenza e Cremona, c’è un piano di solidarietà per Il Corriere di Romagna e molti altri sono a rischio per l’assoluta indeterminatezza», sostiene Siddi. «Se il motivo dell’esclusione è solo tecnico – continua il segretario -, ovvero che non poteva trattarsi di una semplice proroga di provvedimenti esistenti – va trovata una soluzione diversa. Analogamente a quanto fatto per Radio Radicale, si può stabilire dal Fondo Letta una cifra per 2012. In ogni caso la misura è urgente quanto la nomina di un sottosegretario qualificato per editoria perchè possano essere sbloccate pratiche ferme solo per l’assenza del vertice. Su questi temi – conclude – la Fnsi è pronta alla massima collaborazione». (ANSA)
 
 
 
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