La ricerca annuale di Ericsonn spia le scelte dei consumatori: l’80% ancora fedele al piccolo schermo e il 44% sposa la tv on-demand on line, nessuna guerra bensì una coesione di diverse modalità di fruizione.
È scaduto alle ore 12 di martedì 6 settembre 2011, il termine per la presentazione delle domande di partecipazione alla procedura per l’assegnazione dei diritti d’uso di 6 frequenze televisive in digitale terrestre (5 in DVB-T e 1 in DVB –H), di cui alla delibera n. 497/10/CONS dell’Agcom.
Entro il prossimo mese di settembre dovranno essere presentate le domande ai fini dell’inserimento nelle graduatorie previste dall’art. 4 del D.L. 34/2011 (convertito dalla L. 75/2011) per l’ottenimento dei diritti di uso relativi alle frequenze radiotelevisive nelle Regioni Liguria, Toscana e Umbria, in previsione del prossimo switch-off.
La Federazione Radio Televisioni (FRT), che prima della discussione avanti al Consiglio di Stato nella camera di consiglio del 30/08/2011 dell’istanza interinale di Agcom contro la sentenza del TAR Lazio (che aveva annullato la delibera 366/10/CONS recante la regolamentazione del logical channel numbering) aveva mantenuto un profilo basso, ha commentato l’esito del giudizio cautelare.
La televisione, considerando anche i marchi Sky e Fox e le tv digitali rilevate da Nielsen, chiude i primi sei mesi in calo (-4,7%), con una raccolta superiore a 2,5 miliardi di euro.
“Nella manovra bis è avvenuto ciò che tragicamente si poteva temere: bocciato il nostro emendamento finalizzato a far pagare le frequenze televisive nel passaggio al digitale; bocciato l’emendamento teso a ridare risorse al fondo per l’editoria. E’ l’esempio più evidente del conflitto d’interessi”.
Un testo unico per razionalizzazione e semplificare la normativa speciale in materia civile a soli tre modelli procedimentali contenuti nei codici: il rito del lavoro, il rito sommario di cognizione e il rito ordinario di cognizione.