Ha avuto vita breve la proposta della Commissione Europea per introdurre il roaming gratuito all’interno dei paesi della comunità europea entro la metà del 2017, già ritirata nella notte fra l’8 e il 9 settembre.
Luigi Ferlazzo Natoli, professore emerito di Diritto Tributario nell’Università di Messina, elabora il suo saggio partendo dalla triste premessa secondo cui, dall’Avvocatura erariale allo stesso legislatore, domina nel campo tributario il rilevante interesse fiscale alla riscossione del tributo e, quindi, la contemporanea necessità di poter non rispettare neppure i principi generali dell’ordinamento giuridico.
Il Ministero dello Sviluppo Economico interviene sulle indiscrezioni di stampa pubblicate nei giorni scorsi a riguardo di un presunto fallimento dell’operazione "canone RAI in bolletta", secondo le quali quasi un italiano su due non avrebbe provveduto al versamento, con punte del 60% al Sud.
Lo storico quotidiano romano Il Tempo, da anni in difficoltà economiche, cambia editore: dal costruttore Domenico Bonifaci (che aveva acquistato la testata nel luglio 1996 dal Gruppo Caltagirone per 70 mld di lire, dopo averla a sua volta acquistata dal gruppo Monti l’anno prima per 81 mld) è infatti passato alla Finanziaria Tosinvest, società della famiglia Angelucci, già proprietaria del quotidiano Libero, che controlla la Nuova Tempo Srl.
Sono partite le trasmissioni di una nuova stazione radiofonica romana: Radio Sonica, in onda nella capitale su FM 90,700 MHz e naturalmente su piattaforma digitale webcasting (www.radiosonica.it).
Quanto vale la nostra privacy? Presto lo potremo scoprire tramite un patto di scambio che è un’evoluzione del principio secondo il quale (più o meno tacitamente) ogni servizio gratuito sul web in realtà si paga attraverso una concessione della nostra privacy.
Nonostante le amorevoli cure del gruppo Discovery Italia, il canale Nove (ex Deejay Tv) continua a subire notevoli perdite. Lo ammette lo stesso broadcaster americano.
Il futuro, anche nel towering, è nei superplayer che possono godere di economie di scala in prospettiva di un rapido mutamento dello scenario tecnologico, che esige una presenza in Italia di infrastrutture nell’ordine di qualche decina di migliaia di torri ospitanti impianti low power.