Carlo De Benedetti lascia tutte le presidenze della società che ha fondato

“E’ una decisione serena, la morte di Caracciolo non c’entra, conta l’anagrafe. La mia carriera danneggiata da ragioni politiche”


(FNSI.it) – ”Lascio tutte le presidenze delle societa’ che ho fondato”. Lo ha detto Carlo De Benedetti nel corso di una conferenza stampa a Milano. Carlo De Benedetti lascia tutte le cariche ricoperte in Cofide, Cir, M&C e L’Espresso (di cui e’ presidente)
”E’ una decisione serena”. Cosi’ il presidente di Cofide, Cir e l’Espresso, Carlo De Benedetti, ha commentato la decisione di lasciare le cariche ricoperte nelle societa’.
”Ho avuto eventi che hanno danneggiato la mia carriera per ragioni politiche” ha detto De Benedetti ripercorrendo le tappe piu’ significative della sua vita imprenditoriale.
L’Ingegnere ha ricordato tre casi in particolare: la condanna per il crac del Banco Ambrosiano ”che mi ha tanto amareggiato”, ”la Sme che come noto mi e’ stata tolta per
ragioni politiche” e ”la Mondadori”.
”E’ una decisione serena perche’ mi sono assicurato un ricambio dei manager laddove occorreva e la continuita’ dove gia’ esisteva”, ha spiegato.
De Benedetti mantiene il potere di nominare i direttori delle testate del gruppo l’Espresso. Lo ha detto lo stesso presidente della casa editoriale nell’annunciare il suo passo indietro.
Nella decisione di lasciare gli incarichi al vertice della sue societa’, fra le quali L’Espresso, non ha pesato la morte del socio e amico Carlo Caracciolo, mentre conta l’eta’ anagrafica.
”Nella vita bisogna constatare che esiste l’anagrafe”, ha sottolineato l’imprenditore. ”La morte di Caracciolo non c’entra nulla, negli ultimi due anni non ha partecipato alla vita della societa”’, ha osservato riferendosi alla casa editrice che controlla La Repubblica.
Smentite le voci di addio alla Borsa per l’Espresso. ”Non vedo la necessita”’, ha detto De Benedetti in merito alla possibile uscita del titolo dal listino di Piazza Affari.
Carlo De Benedetti e’ giunto in conferenza stampa accompagnato da tutta la famiglia. Oltre alla moglie erano presenti i figli Marco, Edoardo e Rodolfo assieme alla moglie Emanuelle De Guillepin.
”Ho convocato questa conferenza perche’, pur se talvolta nelle critiche, i giornalisti mi hanno seguito nella mia lunga vita” imprenditoriale e ho ritenuto che ”in funzione di
quest’attenzione fosse da parte mia una carineria dare a voi questo annuncio”, ha osservato l’imprenditore.
”Sono sempre stato repubblicano ma quando il partito e’ scomparso non ho avuto scelta e ho scelto l’area del centro-sinistra”. ”Ho avuto eventi che hanno penalizzato la mia carriera per ragioni politiche” ha spiegato De Benedetti. ”La condanna per il Banco Ambrosiano – ha
ricordato -. Poi la Cassazione ha deciso che non esisteva ragione per processarmi e che c’era stato un errore per aver processato. Comunque mi e’ costata un addoloramento profondo”.
”La Sme – ha proseguito De Benedetti -, che tutti sanno che mi e’ stata tolta per ragioni politiche, con un contratto firmato. Cosa interessante, dopo che altri hanno detto che era
stata svenduta da Prodi, e’ che dopo aver visto il mio prezzo, Berlusconi ha offerto il 10% di piu’. Si vede – ha sottolineato l’imprenditore – che non era proprio cosi’ svenduta”.
”La terza occasione – ha concluso – in cui sono stato bloccato per ragioni politiche nella mia carriera imprenditoriale e’ la Mondadori”.
Il tempo passa anche per l’Ingegnere. ”Ho capito che nonostante la mia ottima salute il
tempo era passato anche per me” dice De Benedetti. ”Quando il presidente Napolitano mi ha consegnato pochi mesi fa il distintivo del 25mo anniversario da cavaliere del lavoro –
ha raccontato aprendo la conferenza stampa – eravamo soltanto in tre rispetto ai 20 che erano stati nominati all’epoca. Ho capito che nonostante la mia ottima salute il tempo era passato anche per me. Ho compiuto il 50mo anno di lavoro e quest’anno compiro’ 75 anni”. Con queste parole ha preso avvio l’incontro dedicato ai giornalisti che ”mi hanno seguito nella mia complessa e lunga vita di lavoro, mi sembrava una carineria dare a voi per
primi questo annuncio che per me e’ molto importante”.
“Non venderò L’Espresso. No, almeno fino a quando sono vivo io” ha affermato l’imprenditore a margine della conferenza stampa in cui ha annunciato di lasciare tutti i suoi incarichi rispondendo a un giornalista che chiedeva se vi erano ipotesi di cessione delle quote nella societa’ editoriale. Durante la conferenza stampa, De Benedetti ha piu’ volte ribadito la sua ”passione per l’editoria, che restera’ nonostante abbia lasciato la presidenza” del gruppo l’Espresso.
La ‘galassia’ che fa capo all’ingegner Carlo De Benedetti spazia in diversi settori
dell’industria, dei media e dell’energia e vede al suo vertice la Cofide – Compagnia Finanziaria De Benedetti, costituita dalla famiglia De Benedetti nel 1976 e quotata alla Borsa Valori di Milano dal 1985.
La Cofide, controllata per il 45,7% dalla societa’ accomandita C. De Benedetti & figli e partecipata da diversi fondi istituzionali e dalla famiglia spagnola Entrecanales (partner di Enel in Endesa) controlla cosi’ un gruppo industriale di oltre 11.000 dipendenti che comprende societa’ che, attraverso la holding Cir, operano in diversi settori quali Sorgenia (energia), Sogefi (componenti auto), Hss (sanita’), L’Espresso (media) e societa’ operanti nel comparto finanziario.
L’ESPRESSO. Il gruppo edita il quotidiano ‘La Repubblica’ e 15 giornali locali piu’ un bisettimanale, il settimanale ‘L’Espresso, diversi mensili, trimestrali e le guide annuali su
ristoranti, alberghi e vini. Il gruppo vanta in portafoglio inoltre tre radio a diffusione nazionali fra cui Radio Deejay, le televisioni All Music, Deejaytv e Repubblica oltre ad
attivita’ nel campo della pubblicita’, della formazione e internet (Kataweb). Nel 2007 il fatturato e’ stato di 1,09 miliardi di euro.
SORGENIA. Costituita nel 1999 da un’alleanza fra il gruppo Cir e la societa’ austriaca Verbund, Sorgenia e’ il primo operatore del mercato italiano dell’energia elettrica e del gas
naturale fra quelli nati dopo la liberalizzazione. Il gruppo Sorgenia ha chiuso il 2007 con un fatturato di circa 1,9 miliardi di euro e un utile Netto di 65,2 milioni di Euro.
SOGEFI. E’ uno dei maggiori gruppi internazionali operanti s nel settore dei componenti autoveicolistici. Nel 2007 ha registrato un fatturato di 1.071,8 milioni di euro.
HSS-HOLDING SANITA’. E’ stata costituita nel settembre 2002 allo scopo di sviluppare una presenza nel settore sanitario in Italia e opera nel settore delle residenze sanitarie
assistenziali, riabilitazione e gestioni ospedaliere.
Non ci saranno riassetti societari tra le controllate del gruppo Carlo De Bendetti che possano coinvolgere i figli. Nell’annunciare l’intenzione di abbandonare la presidenza delle societa’ da lui fondate l’Ingegnere ha risposto ”No”, a una domanda in proposito. ”Le partecipazioni rimangono quelle attuali”, ha detto.
In autunno la Cir aveva approvato un progetto di scissione parziale proporzionale per separare le attivita’ dei media dalle altre attivita’ del gruppo, nell’intenzione di creare due
realta’ indipendenti, entrambe controllate da Cofide. Il progetto e’ stato poi completamente revocato e le parole di De Benedetti escludono quindi possa venir riproposto.
Giovedi’ si riuniranno i consigli di amministrazione di Cir e Cofide per la nomina dei presidenti. ”Intendo rimanere presidente sino all’approvazione del bilancio 2008 – ha spiegato Carlo De Benedetti -. Dopo le assemblee daro’ le dimissioni”.
Per Cir e Cofide, ha spiegato, i nuovi presidenti destinati a subentrare all’Ingegnere ”saranno presidenti istituzionali e non operativi”. ”Per l’Espresso – ha spiegato – ho concordato con mio figlio che la nomina del presidente sara’ una figura
istituzionale da me scelta”.
Brutta seduta per L’Espresso a Piazza Affari nel giorno in cui, a sorpresa, Carlo De Benedetti ha annunciato l’addio alla presidenza del gruppo editoriale e alle altre cariche rivestite nelle societa’ del suo gruppo.
L’annuncio della conferenza stampa aveva creato nel pomeriggio un clima di aspettative. Il titolo, in una giornata peraltro contrassegnata dalla debolezza degli editoriali, ha ceduto il 3,51% a 0,907 euro. Bene invece le holding Cir (+4,03% a 0,78) e Cofide (+0,90 a 0,39 euro).
Sempre nella galassia di De Benedetti, il fondo Management & Capitali ha guadagnato il 5,68% a 0,42 euro mentre la societa’ di componentistica Sogefi ha chiuso praticamente invariata (-0,16% a 1,25 euro).
“Penso che sia giusto e dovrebbe essere inserito nello statuto delle societa’ un limite di eta’. Noi penso lo faremo”, ha aggiunto De Benedetti.
Le ragioni di eta’ erano state indicate dall’Ingegnere anche per motivare la propria decisione: ”Ho compiuto 50 anni di attivita’ e alla fine di quest’anno faro’ 75 anni – e’ stato
l’annuncio – pertanto ho deciso che lascero’ tutte le presidenze delle societa’ da me fondate”.
Nel corso dell’incontro con la stampa, De Benedetti ha sottolineato piu’ volte di aver compiuto la scelta di lasciare gli incarichi ”per ragioni personali”.
Carlo De Benedetti ha ricordato l’avventura imprenditoriale in Olivetti come ”uno straordinario successo”.
”Non c’e’ nessuna azienda che faceva quel mestiere che sia sopravvissuta”, ha detto. ”Eravamo, era – ha detto correggendosi subito – l’unica azienda di macchine da scrivere che si sia trasformata in azienda informatica. Tutti i concorrenti sono falliti. Olivetti e’ stata l’unica azienda al mondo di computer a entrare nella telefonia”, ha poi raccontato
ricordando Omnitel.
In tanti anni da imprenditore, ha aggiunto De Benedetti, ”ho fatto tanti errori. Il piu’ grosso e penoso e’ stato con Societe’ generale de Belgique”, secondo l’Ingegnere ”un’idea
buona e una realizzazione pessima”. (ANSA)

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