Cassazione: «Problemi» sui tre referendum di Beppe Grillo (uno riguarda l’Ordine dei giornalisti). Mancano le firme?

In discussione «l’abolizione dell’ordine dei giornalisti», «l’abolizione dei finanziamenti pubblici all’editoria» e la legge Gasparri sulle frequenze tv


Franco Abruzzo.it

Roma, 5 novembre 2008. «Problemi» in Cassazione sul referendum presentato da Beppe Grillo sull’editoria. È lo stesso presidente Corrado Carnevale, a capo della commissione per il referendum di piazza Cavour, che ammette l’esistenza di «problemi» pur limitandosi a dire: «per il prossimo 11 novembre ho convocato l’Ufficio Centrale per informarlo su quanto constatato. In quella sede farò una proposta e, se sarà accolta, convocheremo i promotori del referendum». Sulla natura di questi problemi Carnevale non si sbilancia. Certo è che la proposta che andrà a fare il prossimo 11 novembre potrebbe incidere sulla validità del referendum promosso dal comico genovese e che riguarda «l’abolizione dell’ordine dei giornalisti», «l’abolizione dei finanziamenti pubblici all’editoria» e la legge Gasparri sulle frequenze tv. Affinchè il referendum riceva l’ok dalla Cassazione ci devono essere 500 mila firme per ogni quesito. Nella fase attuale, posto che il quesito è già stato vagliato dalla Cassazione, si può ragionevolmente ipotizzare che il problema potrebbe riguardare il conteggio e la validità delle firme raccolte nelle piazze da Grillo. (Adnkronos)

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