Class Action nel settore radiotelevisivo italiano? Il CONNA ci sta pensando

Il Coordinamento nazionale Nuove Antenne (Conna), associazione radiotelevisiva, accomunata dagli intenti non profit, è da tempo in stretto rapporto con l’Intesa dei consumatori (Adusbef, Adoc, Codacons, Federconsumatori)


Durante le recenti trattative di governo volte a mettere a punto la Legge finanziaria, il segretario politico dell’Intesa Bruno De Vita, con il sostegno dei due senatori Willer Bordon e Roberto Manzione, è riuscito ad inserire due importanti punti innovativi: la riduzione del numero dei ministri e dei sottosegretari a partire dal prossimo governo, e l’istituzione per la prima volta nel nostro paese della Class Action che consente ai cittadini/consumatori di promuovere ricorsi collettivi.
L’associazione CONNA (Coordinamento Nazionale Nuove Antenne) che da 32 anni opera in difesa della libertà di comunicare sancita sessanta anni fa dall’articolo 21 della Costituzione repubblicana, conta di promuovere attraverso la Class Action tutta una serie di rivendicazioni che non è stato possibile ottenere dalla giustizia amministrativa (Tar e consiglio di Stato). Il CONNA è molto critico a riguardo dell’apparato di giustizia amministrativa italiano, posto che diversi magistrati appartenenti a tali organi giurisdizionali “si pongono in aspettativa erogando consulenze ai ministeri e diventando quindi scarsamente attendibili nel giudicare le regole che essi stessi hanno adottato”.

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