CNT Informa n. 13 – Pubblichiamo il nuovo numero del bollettino del Coordinamento Nazionale Televisioni

DTT: contestata la riunione dell’’Associazione DGTV per le emittenti in Sardegna – TV: riunione del Comitato nazionale Italia Digitale, intervento di Retecapri – I.T. del Ministero delle Comunicazioni: nuovi movimenti in vista


DTT: CONTESTATA LA RIUNIONE DELL’ASSOCIAZIONE DGTV PER LE EMITTENTI IN SARDEGNA
Per mercoledì 18 aprile p.v. è stata convocata una riunione per le emittenti che operano in Sardegna. La riunione si terrà stranamente presso la sede della FRT in Viale Regina Margherita n. 286 a Roma ed è stata organizzata dall’Associazione DGTV. Rete A ha contestato la convocazione e si accinge a dare battaglia. La nota rivolta da Rosario Pacini di Rete A al Presidente della DGTV Vito Di Marco (di Telecom) è stata durissima e denuncia l’uso abnorme e distorto delle frequenze destinate al digitale terrestre e l’assegnazione dei mux possedibili da ciascun soggetto. Rosario Pacini formula un pressante appello per il ripristino della legalità e annuncia la non partecipazione alla riunione. Ancora più dura, secca e violenta la reazione del CNT. Il Direttore Costantino Federico: “Ora basta con il monopolio Rai – Mediaset, con l’arrivo di Telecom intenzionata anch’essa a partecipare al duopolio. Non basta invocare il ripristino della legalità, come afferma Pacini, ma occorre avviare severe e rigorose azioni per colpire la strategia di occupazione sempre più brutale del sistema radiotelevisivo e più in generale delle telecomunicazioni in Italia”. Anche Retecapri ha comunicato di non voler partecipare all’incontro contestando preliminarmente la sede della riunione, indicata nella organizzazione notoriamente vicina a Mediaset. Costantino Federico denuncia ancora il vergognoso trasversalismo che vede esponenti e partiti di centro, di sinistra e di destra uniti e responsabili in questo processo di concentrazione a danno solo degli editori minori e indipendenti e di quelli locali.

TV DIGITALE LA DIFFUSIONE
BENE IN EUROPA TRANNE CHE IN ITALIA
E’ la nuova, obbligata, frontiera della televisione, quell’evoluzione che negli ultimissimi anni si sta concretizzando in maniera definitiva. Tutti si stanno adeguando. Certo è, però, che non tutti fanno registrare i medesimi tassi di crescita e l’Italia, si sa, in questi casi veste quasi sempre la maglia nera. Nell’arco del 2006, infatti, nei venti paesi dell’Europa Occidentale il numero delle famiglie in grado di ricevere i servizi della tv digitale è aumentato a tassi altissimi. Leader nella classifica di crescita è il Belgio, con un +116% rispetto ai dati del 2005; a seguire, nelle prime posizioni, ci sono soltanto Paesi nordeuropei, con l’Olanda e Danimarca in seconda posizione (+ 75%) e la Finlandia a seguire. La maglia nera, invece, se la guadagna l’Italia, dove, a fine 2006, erano 10 milioni le famiglie raggiunte dal digitale (in larga maggioranza satellitare), con un misero e non troppo incoraggiante + 10% rispetto all’anno precedente. Le piattaforme principali nella corsa alla digitalizzazione sono satellite e digitale terrestre, con il primo a guidare la schiera con poco meno del 50% della quota dell’intero mercato.

TV RIUNIONE DEL COMITATO NAZIONALE ITALIA DIGITALE, INTERVENTO DI RETECAPRI
Lunedì 2 aprile u.s. si è tenuta, presso il Ministero delle Comunicazioni, riunione del Comitato nazionale “Italia Digitale” a cui Costantino Federico, Direttore Generale di Retecapri, non ha potuto partecipare per motivi personali ed ha inviato una comunicazione da leggere durante la riunione ed allegare al verbale. Ciò non è avvenuto provocando la dura protesta di Costantino Federico, che nella citata comunicazione affermava: “La transizione dall’analogico al digitale sta non solo confermando la situazione di monopolio e comunque di controllo del sistema, ma lo sta aumentando, consolidando e ampliando. E’ scandaloso e mortificante quanto accaduto in Sardegna, dove le frequenze utilizzate da Mediaset anziché essere restituite per la loro ridistribuzione sono state invece mantenute con l’alibi della sperimentazione per l’alta definizione.
Retecapri non ritiene accettabile tale comportamento perché: 1) impedisce riequilibrio tra le emittenti in termini di copertura e di illuminazione; 2) conferma il monopolio o al massimo il duopolio impedendo l’ingresso di altri soggetti o l’effettiva qualificata presenza di quelli esistenti; 3) avvia un processo per la creazione di un ulteriore futuro monopolio per quanto riguarda l’alta definizione. La mancata ridistribuzione delle frequenze provenienti dal trasferimento al digitale, nonché quelle ridondanti e quelle comunque nelle disponibilità del Ministero alimenta l’ulteriore grave pericolo di una suddivisione del sistema televisivo assegnando ad un solo operatore il monopolio della televisione digitale satellitare e ad un altro soggetto la conferma del monopolio privato nella televisione digitale terrestre. Il primo passaggio sarebbe invece quello della ridistribuzione e assegnazione delle frequenze agli operatori indipendenti che hanno esigenza di completare la copertura come Retecapri.”

DTT ADICONSUM E SWITCH OFF IN VALLE D’AOSTA
SPORTELLO ONLINE SULLE PROBLEMATICHE DEL DTT
L’associazione dei consumatori Adiconsum apre uno sportello on line sul sito www.adiconsum.it sulle “problematiche causate dalla nascente televisione digitale” a disposizione degli utenti valdostani, in vista dello switch off di Rai2 e Rete4 che interesserà, a partire dal prossimo 16 aprile, Aosta e altri 16 comuni valdostani. Lo ha comunicato con una nota l’Adiconsum Valle d’Aosta che, assieme alle altre associazioni dei consumatori, ha incontrato l’assessore regionale all’Innovazione Aurelio Marguerettaz, la rappresentante del Ministero delle Comunicazioni Eva Spina e il presidente del consorzio Dgtvi, Piero Di Chiara.

ISPETTORATI TERRITORIALI DEL MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI: NUOVI MOVIMENTI IN VISTA
Imminente l’arrivo a Napoli di un nuovo dirigente scelto probabilmente tra quelli attualmente in analoga posizione in regioni meno importanti. Il cambiamento su Napoli è particolarmente atteso anche alla luce degli ultimi episodi di lettere anonime fatte circolare da ambienti della criminalità comune presenti nel settore dell’emittenza radiotelevisiva. L’auspicio del CNT è che finalmente si ponga mano anche in Campania a un serio processo di ripristino della legalità e di estromissione dei personaggi responsabili delle recenti occupazioni selvagge di frequenze e canali.

AUDITEL TV SATELLITARI
DA LUNEDI’ 2 APRILE I PRIMI DATI
Da lunedì 2 aprile sono finalmente pubblicati i dati Auditel dei canali satellitari. Tra le emittenti satellitari alcune hanno chiesto la rilevazione giornaliera. Per la precisione: tutti i canali Rai, quelli ‘marchiati’ Sky, i canali Discovery, a sorpresa e anche i canali Sitcom. Tra i canali che hanno scelto la rilevazione mensile ci sono invece Jimmy, Sailing Channel, Match Music, Jetix, GTX, Studio Universal, Paramount Comedy e i canali per i più piccoli come Disney Channel, Playhouse Disney, Toon Disney, Cartoon Network e Boomerang. In tutto i canali rilevati da Auditel dovrebbero essere all’incirca 120. Nella prima serata di domenica 1 aprile (ore 20.30-22.30) i canali satellitari hanno ottenuto un’audience complessiva del 7,78% (meglio in seconda serata, con il 9.2%); i canali marchiati Sky hanno totalizzato, in specifico, il 4,33% di share.

AGCOM TUTELA DEI MINORI E SERVIZI MULTIMEDIALI
ADOTTATE MISURE IN MATERIA DI TELEFONIA MOBILE
Le misure a tutela dei minori, dell’Agcom, dovranno essere adottate dagli operatori che forniscono contenuti audiovisivi e multimediali sui telefonini. Su ogni tipo di servizio audiovisivo e multimediale disponibile da telefono cellulare, con contenuti riservati ad un pubblico adulto, gli operatori saranno tenuti all’adozione di “un sistema di protezione (parental control) che consenta di inibire stabilmente l’accesso del minore a tali contenuti”. In pratica, l’accesso a tali servizi dovrà essere subordinato ad un codice di protezione (una password o un PIN) che dovrà essere inserito dall’utente maggiorenne. Il provvedimento è stato deliberato dall’Agcom “sulla base degli esiti dell’indagine conoscitiva in materia di telefonia mobile e minori svolta dal Consiglio Nazionale degli Utenti “. Il CNT esprime perplessità.

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Direttore Costantino Federico
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