CNT Informa n. 14 – Pubblichiamo il nuovo numero del bollettino del Coordinamento Nazionale Televisioni

DTT: Gentiloni assicura redistribuzione delle frequenze; Frequenze: il monopolio Berlusconi contro l’assegnazione delle frequenze; DTT: switch off VDA, informazioni sul sito della regione; TV locali: erogazione contributi 2006, grave ritardo


TV: FURTO ALL’EMITTENTE IRPINA PRIMA TIVVU’- I CARABINIERI RISOLVONO IL CASO

Mercoledì scorso i carabinieri di Avellino, al termine di 12 giorni di indagini, hanno recuperato le attrezzature rubate il 30 marzo scorso all’emittente televisiva locale irpina ‘Prima Tivvù’, identificando anche gli autori del furto, due giovani della zona. Il furto aveva destato scalpore nell’ambiente radiotelevisivo e in tutta la provincia sia perché aveva colpito una emittente molto seguita, sia perché rappresentava un ulteriore colpo all’emittenza locale privata perennemente in sofferenza per l’onnipresente situazione di duopolio esistente in Italia e per il lassismo di chi dovrebbe tutelare il settore. Intanto le indagini proseguono per definire il movente del furto. Il CNT continuerà a sollecitare la prosecuzione delle indagini e più in generale una maggiore protezione e sorveglianza per le emittenti locali, così come avviene per Rai e Mediaset.

DTT E FREQUENZE IN ECCESSO – GENTILONI ASSICURA LA REDISTRIBUZIONE

“Presto le frequenze televisive ridondanti, liberatesi con il passaggio al sistema digitale, saranno oggetto di una redistribuzione” tra i diversi operatori. Lo ha assicurato il Ministro Gentiloni, ricordando la recente sentenza del Tar del Lazio che accoglieva una richiesta di Rete A (Gruppo Espresso). L’ordinanza ha imposto al Ministero di mettere a disposizione dell’emittente le frequenze necessarie per assicurare la copertura del territorio e della popolazione. Il CNT, che già più volte si è duramente espresso sul tema denunciando a gran voce il monopolio Rai e Mediaset, ricorda che occorrono concrete e rigorose azioni per combattere la strategia di occupazione del settore radiotelevisivo. Contro le intenzioni del Ministro Gentiloni subito partita la reazione di Mediaset (vedi notizia successiva).

FREQUENZE IL MONOPOLIO BERLUSCONI CONTRO L’ASSEGNAZIONE DELLE – FREQUENZE ALLE ALTRE RETI TV

Con una clamorosa anche se non imprevista decisione RTI, cioè la società che detiene tutte le frequenze Mediaset e quindi riferibile al monopolio Berlusconi, ha proposto appello al Consiglio di Stato contro la sentenza della III Sezione del Tar Lazio a favore di Rete A e l’intervento di Retecapri. In pratica il Tar aveva accolto la richiesta di Rete A che il Ministero delle Comunicazioni provvedesse a ridistribuire le frequenze ridondanti o comunque nelle disponibilità del Ministero, assegnandole alle emittenti nazionali come appunto Rete A e Retecapri che ancora non avevano raggiunto la copertura totale del territorio nazionale. Con questo appello il monopolio Berlusconi getta la maschera dimostrando di voler impedire a tutti i costi che altri soggetti possano operare a parità di condizioni. Elemento primario di questa parità e quindi di vero pluralismo del settore è una ripartizione equa delle frequenze. L’accaparramento di RTI e Mediaset è ovviamente nella direzione opposta e conferma la volontà prevaricatrice e sopraffattrice del monopolio berlusconiano.

DTT SWITCH OFF 16/4 IN VALLE D’AOSTA – UNA SEZIONE INFORMATIVA SUL SITO DELLA REGIONE

Nella home page del sito ufficiale della Regione autonoma Valle d’Aosta www.regione.vda.it è disponibile la sezione on line “Televisione digitale accende Aosta e 16 comuni”. Nella sezione sono disponibili informazioni sul passaggio al DTT, chiarimenti sul contributo per l’acquisto del decoder, informazioni pratiche e risposte alle domande più frequenti. Ulteriori informazioni possono essere richieste (lun-sab dalle 8 alle 20) al numero verde 800 022 000

TV LOCALI CONTRIBUTI 2006 – IL GRAVE RITARDO NELL’EROGAZIONE

Si protrae il ritardo nell’erogazione dei contributi 2006 ex L. 448 (pari a 89MLN di Euro) alle emittenti private con gravi conseguenze che già stanno interessando tutte le Tv locali. Una delle cause che ha causato il ritardo è stato il mancato invio da parte del Corecom Liguria (entro il 18/10/06) della graduatoria regionale. Tale situazione fu già sottoposta a suo tempo dal Corecom all’attenzione del Mincom. Purtroppo, però, il ritardo si protrae e a pagarne le conseguenze sono tutte le Tv locali. Il CNT protesta per una penalizzazione che ancora una volta colpisce solo le radio e le televisioni locali.

DTT DIFFUSIONE DECODER E DETRAIBILITA’ FISCALE TV – IL PUNTO DELLA SITUAZIONE

I decoder per la Tv digitale terrestre installati nelle case italiane superano quota 5 milioni. Si tratta di dati aggiornati alla fine di febbraio, raccolti dalla società di ricerca Gfk. Proseguono intanto i lavori del ministero per il decreto sulla detraibilità fiscale dei televisori con integrato ricevitore digitale. Stando ad alcune indiscrezioni, il testo dovrebbe essere pronto entro i primi di maggio. I lavori saranno conformi a quanto stabiliti dalle normative comunitarie in materia, per evitare la violazione delle disposizioni antitrust sugli aiuti di Stato.

UE RAPPORTO SULLE INTERRUZIONI PUBBLICITARIE – DENUNCIATE NUMEROSE INFRAZIONI IN 17 MESI

L’analisi della Commissione Europea sulle interruzioni pubblicitarie nei programmi televisivi, affidata alla società specializzata GFK Audimetrie, riguarda il periodo che va da febbraio 2005 a luglio 2006; per i primi due mesi la programmazione dei tre gruppi Tv è stata monitorata 24 su 24, mentre nel periodo successivo l’analisi è stata effettuata a campione (una settimana al mese). nel primo periodo di monitoraggio (i due mesi di cui sopra), le violazioni per l’inserimento di minispot nelle partite sarebbero state 12 da parte di Mediaset (10 su Italia 1), 5 per la Rai e 1 per La7. Molto più alte, ovvero 94 (sempre nei due mesi), le infrazioni contestate alle reti Mediaset per le interruzioni pubblicitarie nei film: le disposizioni sarebbero state aggirate, come rilevato a suo tempo anche dall’Agcom, inserendo spot anche in altri tipi di programmi (come TgCom e Meteo) messi in onda tra primo e secondo tempo dei film. Ma c’è dell’altro: se si considera l’intervallo minimo di venti minuti tra un gruppo di spot e l’altro, le violazioni delle norme sarebbero state 219 su Canale 5, 114 su Retequattro, 69 su Italia 1 e 41 su La7 in appena 60 giorni circa. Infine, 44 le violazioni imputate in tema di pubblicità al Tg5, mentre in tema di tempo limite quotidiano per spot e televendite Canale 5 avrebbe sforato, per 32 volte, il tetto del 15% per i soli spot; infranto spesso anche il limite di affollamento orario.

IMPIANTI RADIO IN CAMPANIA – PRIMARADIO RIPRENDE LE TRASMISSIONI

Primaradio ha ripreso le trasmissioni sull’area flegrea dopo l’abbattimento del principale impianto di trasmissione di Monte di Procida, località Montegrillo. Nella prima metà di marzo è stata ripristinata buona parte della rete, nella seconda metà del mese, grazie al Ministero delle Comunicazioni, è stato attivato un impianto sostitutivo e temporaneo, sempre sulla frequenza di 89,600MHz per servire l’Area Flegrea, in attesa dell’esito delle cause in corso.

TV ARTISTI INTERPRETI ED ESECUTORI DI FILM – COMPENSI A CARICO DEGLI ORGANISMI DI EMISSIONE

Secondo l’IMAIE (Istituto per la tutela dei diritti degli artisti interpreti ed esecutori) ai sensi dell’art. 84, legge 22/4/1941 n. 633, spetta agli artisti interpreti ed esecutori di opere cinematografiche e assimilate un equo compenso in conseguenza della diffusione a mezzo della Tv delle opere cui essi hanno preso parte. Il pagamento di tale compenso dovrebbe essere a carico degli organismi di trasmissione. Il CNT insorge contro questo ultimo attentato per strangolare ancora di più le tv locali e indipendenti. Chi c’è dietro questa manovra? Il CNT ha raccomandato alle tv di ignorare la lettera dell’IMAIE e ha già chiesto un intervento chiarificatore del Governo e del Parlamento. Il CNT ricorda che è stato un errore rompere il fronte dell’emittenza riconoscendo il pagamento alla Siae. Doveva essere prevedibile che cedendo alle ingiuste pretese della Siae si stimolassero nuovi e più aggressivi appetiti. Il CNT promette battaglia.

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