CNT Informa n. 34 – Pubblichiamo un estratto dal nuovo numero del bollettino del Coordinamento Nazionale Televisioni

DTT: a luglio 2009 stop vendita a Tv analogiche – DTT: slitta al 2012 il passaggio al digitale – Finanziaria: provvedimenti per la radiotelevisione – TV locali: la dolorosa vicenda di Telemare di Gorizia – COorecom Calabria: il caso del commissariamento


DTT e FINANZIARIA
A LUGLIO 2009 STOP ALLA VENDITA DI TV ANALOGICHE

Nuovo sostanziale passo verso l’esecuzione della televisione analogica: il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni ha infatti confermato che sarà possibile vendere televisori analogici solo fino a giugno 2009. il decreto attuativo della Finanziaria 2007 prevede che dalla fine del 2008 i produttori non potranno più affidare apparecchi analogici alla distribuzione e i commercianti che vorranno disfarsi degli apparecchi fin da maggio 2008 dovranno etichettarli con l’adesivo ‘Non abilitato al digitale’. Gentiloni, inoltre, ha già spiegato che bisognerà pensare “a misure di sostegno per smaltire quegli apparecchi in magazzino ormai inutilizzabili”. “Si tratta – ha dichiarato il Ministro delle Comunicazioni – di un processo che va nella direzione già presa da altri paesi europei”.

DTT e FINANZIARIA
SLITTA AL 2012 IL PASSAGGIO AL DIGITALE

Alla base del rinvio c’è la considerazione che oggi la diffusione del digitale è ancora limitata (siamo non oltre il 70%), le famiglie in possesso di decoder interattivi sono ancora poche (meno di 1/5) e l’offerta dei contenuti e’ ancora ridotta (meno del 10% dei programmi diffusi sui multiplex digitali sono programmi nuovi rispetto a quelli già diffusi sul satellite o sulla rete analogica). Per recuperare questi ritardi sono quindi necessari tempi piu’ lunghi di quelli ipotizzati nella precedente legislatura. Del resto, la data del 2012 è in sintonia con quanto stabilito nelle due comunicazioni della Commissione europea (del 29 settembre 2003 e del 24 maggio 2005) sullo switch over, nonchè con le conclusioni approvate dal Consiglio dell’Unione europea il 1 dicembre 2005, secondo le quali gli stati membri sono invitati “a completare la migrazione, nella misura del possibile, entro il 2012”. Intanto, proprio nella giornata in cui il governo ha inserito nel decreto di accompagnamento alla Finanziaria, una norma sulla tempistica della tv digitale, l’Agcom aveva inviato una segnalazione all’esecutivo in cui si chiede di fissare “al piu’ presto possibile la data per il passaggio definitivo dalla tv analogica a quella digitale”.

DTT e AGEVOLAZIONI
BONUS PER ACQUISTI TV CON DECODER INTEGRATO

Altre agevolazioni al mercato della tv digitale arriveranno dai già annunciati bonus, ovvero il 20% di sconto che, per una spesa di massimo 1000 Euro, potrà essere inserito nella dichiarazione dei redditi da coloro che nel corso del 2007 acquisteranno un dispositivo con decoder DTT integrato. Non tutti gli apparecchi sono scontabili: sul sito del Ministero ci sono tutti i dettagli e i PDF con gli elenchi dei dispositivi autorizzati. Per poter fruire dello sconto, evidentemente, è necessario essere in regola col pagamento del Canone RAI. alla dichiarazione dei redditi andrà allegato non solo lo scontrino fiscale attestante l’avvenuto acquisto dell’apparecchio ma anche copia del pagamento del canone, come prove documentali nel caso di eventuali verifiche da parte dell’Agenzia delle Entrate.

FINANZIARIA PROVVEDIMENTI PER LA RADIO TELEVISIONE

La legge finanziaria 2008, attualmente al vaglio del Parlamento, prevede il nuovo termine per il passaggio al digitale che viene spostato dal 2008 al 2012. Questa decisione così formulata non aiuterà di certo il comparto televisivo delle tv locali. Dato positivo invece della finanziaria è l’aumento di 10 milioni di euro per il 2008 per i contributi alle tv locali, che passeranno da 143 a 153 milioni di euro. Alle televisioni andranno 131,5 milioni di euro mentre alle radio locali l’incremento più significativo con 21, 5 milioni di euro.

TV CANONE DI CONCESSIONE ANNO 2007
IL PAGAMENTO ENTRO IL 31 OTTOBRE

Il CNT ricorda che i titolari di concessioni radiotelevisive, pubbliche e private e, comunque, i soggetti che eserciscono legittimamente l’attività di radiodiffusione, pubblica e privata, sonora e televisiva, in ambito nazionale e locale, sono tenuti, secondo le modalità attuative di cui al decreto interministeriale 23/10/2000, al pagamento del canone di concessione per l’anno 2007, da corrispondersi entro il 31 ottobre 2007.

RADIO LOCALI E CONTRIBUTI
IL 30/10 SCADENZA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Il CNT ricorda che il 30 ottobre 2007 scade il termine per inoltrare le domande per l’ottenimento dei contributi a favore delle emittenti radiofoniche locali, previsto dall’art. 52, comma 18, L. 448/2001 per l’anno 2007.

TV LOCALI E LA DIFFICILE SOPRAVVIVENZA
LA DOLOROSA VICENDA DI TELEMARE DI GORIZIA

Telemare di Gorizia da anni combatte contro la prepotenza dei centri di potere, grandi e piccoli, per la difesa della propria esistenza nel servizio alla minoranza linguistica slovena. Lo ‘strangolamento’ di Telemare iniziò con l’ufficio decentrato del Ministero delle Comunicazioni, che gli tolse il vitale canale 53, per assegnarlo alla Rai, benchè fosse stato dato in concessione alla società titolare dell’emittente. Il Corecom del Friuli Venezia Giulia, da parte sua, nonostante il ravvedimento dell’errore a suo tempo commesso nei confronti dell’emittente, non è riuscito a cancellare del tutto le minacce che gravano sull’unica emittente televisiva con studi di emissione nel capoluogo Isontino. Telemare non ha mai chiesto altro, se non il diritto ad esistere come “voce della ricca realtà del confine aperto del Nordest, e voce della minoranza slovena”.

CORECOM CALABRIA E COMMISSARIAMENTO
SCATTA L’INTERROGAZIONE PARLAMENTARE

La prevista riduzione del Corecom della Calabria ed il suo commissariamento sono stati oggetto di un’interrogazione che undici parlamentari, hanno presentato al presidente del Consiglio ed ai ministri delle Regioni e delle Comunicazioni, per chiedere quali iniziative si intendano “intraprendere per difendere principi di unicità della legge, feriti dalla Regione Calabria che ha agito per lo scopo precipuo di mettere la mani sul controllo dell’informazione” “Nei giorni scorsi – scrivono i parlamentari – la Regione Calabria, in fase di assestamento di bilancio, ha approvato una norma che prevede la riduzione del Corecom da 5 a 3 componenti ed il suo immediato commissariamento”. “La norma – proseguono – ferisce i principi del comma 13 articolo 1 della legge 249/97 e della 481 (da cui discende) e delle delibere 52 e 53 del 1999 dell’Agcom, laddove viola alcuni elementari principi”.

RADIOTV UE E CONCORRENZA
GENTILONI RISPONDE SU INADEMPIENZA ITALIA

Il Commissario Ue per la Concorrenza, Neelie Kroes, promette di intervenire al più presto nei confronti dell’Italia che risulta ancora inadempiente sul fronte delle richieste che riguardano il mercato radioTv italiano. L’intervento della Kroes arriva a ridosso dello slittamento dei tempi di discussione sul Ddl Gentiloni che dovrebbe sostituire la Legge Gasparri additata dalla Ue come ostativa alla libera concorrenza. Gentiloni ha risposto a Bruxelles, sostenendo: “…Il Governo crede fortemente in questo disegno di legge, dove per Governo si intende il sottoscritto e il presidente del Consiglio” e perciò “…riproporremo con forza il problema che venga calendarizzato il prima possibile”.

C.N.T. – Coordinamento Nazionale Televisioni – SEDE LEGALE: P.zza Municipio, 80 – 80133 Napoli SEDE OPERATIVA: Via Bari, 19 – 72013 Ceglie Messapica TEL. 337941697 TEL e FAX. 0804839707
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Direttore Costantino Federico
Reg.Tribunale di Napoli N. 4/07 del 17/01/2007
SEDE: P.zza Municipio, 80 – 80133 NAPOLI
TEL.337941697 – FAX:0818383118 – 0831377510

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