CNT Informa n. 42 – Pubblichiamo il nuovo numero del bollettino del Coordinamento Nazionale Televisioni

DTT: Sardegna prima regione al mondo- Nota di precisazione e replica del Direttore Isp. Terr. Campania Ing. G. Pratillo- Radio: Audiradio, cresce RDS in, polemiche sulla rilevazione


TELEVISIONE DIGITALE TERRESTRE DIFFUSIONE E’ LA SARDEGNA LA PRIMA REGIONE AL MONDO
La Sardegna oggi può vantare un primato storico essendo la prima Regione al mondo per diffusione della televisione digitale. Lo ha annunciato Andrea Ambrogetti, presidente del Consorzio Sardegna Digitale, durante la conferenza stampa di presentazione, dei servizi televisivi interattivi di pubblica utilita’ e della connessa campagna di comunicazione, al via nei prossimi giorni su giornali e tv locali dell’Isola. Il Direttore del Consorzio, Emilio Balletto ha detto “Si sta volgendo ormai verso la transizione dall’analogico al digitale. Nel marzo 2008 – aggiunge – è previsto lo switch off ma già da subito è partita la sperimentazione di servizi interattivi di pubblica utilità su piattaforma digitale terrestre”. Il Consorzio Sardegna Digitale, che si è costituito lo scorso 26 gennaio, vede la partecipazione di tutti i principali broadcaster nazionali e locali con l’obiettivo di realizzare servizi interattivi di pubblica utilità sulla DTT.

NOTA DI PRECISAZIONE E REPLICA DEL DIRETTORE ISPETTORATO TERRITORIALE CAMPANIA ING. G. PRATILLO
Riceviamo e pubblichiamo: “Corre l’obbligo, non nascondendo la più profonda amarezza e il più risentito sdegno per l’ulteriore recente comunicazione apparsa sul settimanale di informazione di codesta Associazione, di esercitare il diritto di replica dopo aver fatto tutti i passi necessari nelle sedi competenti. Si preannuncia, infatti, che anche in questa occasione sarà seguito scrupolosamente e con determinazione lo stesso percorso volto all’accertamento di ogni verità, pur se in presenza di accuse assolutamente generiche. Premesso quanto sopra e considerato che codesta Associazione di emittenti radiotelevisive appare certa di quanto affermato, peraltro ripetuto in altra sede, la si invita ad indicare espressamente, qualora ne fosse a conoscenza, i nominativi dei dipendenti di questo ufficio che sarebbero nel “libro paga” di non meglio identificati operatori e manutentori del settore radiotelevisivo. Inoltre, se per l’accusa appena richiamata codesta Associazione fa ricorso, per quanto riguarda le fonti, alle classiche voci ricorrenti, appare chiara nelle supposizioni che riguardano il Dirigente di questo ufficio cui vengono addebitate scarsa attenzione al problema e assenza di accertamenti e verifiche a carico dei singoli dipendenti. Anche in questo caso, pur essendo molto facile dimostrare con i fatti l’infondatezza assoluta di tali affermazioni, essendosi lo scrivente rivolto all’organo competente in materia, si invita comunque codesta Associazione a smentire immediatamente, con la stessa rilevanza, gli addebiti formulati sul conto del Dirigente di questo ufficio non solo per quanto affermato, ma anche per ogni possibile accostamento e riferimento indebito alla situazione denunciata. E si avverte che non saranno ritenute soddisfacenti, considerato il tipo di accuse formulate, le precisazioni generiche rese dalla nota di risposta di codesta associazione prot. 08/06 acquisita al protocollo di questo ufficio n. 6174 del 5 aprile 2006 che viene allegata alla presente per opportuna conoscenza di tutti gli Organi in indirizzo. Le superiorità di questo Ministero saranno informate ampiamente a parte con separata corrispondenza. Per quanto riguarda la Procura di Napoli si preannuncia la presentazione di un esposto di denuncia-querela, che allunga la serie degli esposti già presentati, con richiesta risarcitoria a favore del Dirigente di questo ufficio.” Il CNT non ha mai inteso offendere la reputazione dell’Ing. Pratillo né ha mai attribuito allo stesso responsabilità di carattere penale di alcun genere. Nessuna difficoltà quindi a smentire addebiti al Dirigente Ing. Pratillo peraltro mai formulati. Il CNT ha semplicemente registrato il disagio di numerosi editori radiotelevisivi della Campania vittime di occupazione di frequenze e di interferenze spesso non perseguite o non perseguibili per la “scoperta” di “strane” autorizzazioni o comunicazioni che appaiono nei fascicoli dell’Ispettorato. L’Ing. Pratillo in realtà conferma che si tratta di “classiche voci ricorrenti” di cui è ovviamente ben a sconoscenza e che il CNT ha solo nuovamente riportato. La soluzione del problema sta nell’accogliere la richiesta del CNT della formazione di una commissione d’inchiesta sulle pratiche considerate sospette presso l’Ispettorato Campania nel settore tv e soprattutto nel settore radio. Sicuramente all’esito la persona dell’Ing. Pratillo risulterà senza macchia e senza possibilità di addebiti ma si avrà anche finalmente la verità sul torbido mondo della radiofonia in Campania per quanto riguarda tecnici e manutentori con editori di pochi scrupoli.

RADIO AUDIRADIO I DATI DELL’ULTIMO SEMESTRE CONFERMANO RDS IN CRESCITA. MOLTE LE POLEMICHE SULLE RILEVAZIONI
Secondo i dati Audiradio del secondo semestre mobile 2006, risulta che chi investe nel segnale (in FM) cresce, spesso a prescindere dai contenuti proposti. La conferma arriva da network quali RDS, per la prima volta sopra i cinque milioni forte di nuove acquisizioni. Il network romano ha, infatti, rinsaldato il proprio segnale nel nord-Italia grazie alla nutrita rete di Discoradio. Da sottolineare le diverse polemiche che riguardano i dati Audiradio; secondo molti operatori sarebbero realizzati mediante discutibili sondaggi: campione ridotto, telefonate solo in determinate fasce orarie, domande che avvantaggiano le stazioni più famose, assenza di interviste a possessori di cellulare e privi di linea fissa ecc. Da parte sua Felice Lioy, presidente di Audiradio, promette nuove sperimentazioni, ma con cautela: sta partendo adesso quella sul meter, un congegno avanguardistico che ancora non usa nessuno in Europa.

TELEVISIONE DIRITTI TV – CNT: LA LOBBY CAPEGGIATA DALLA LEGA CALCIO E IL DANNO CONTINUO ALLE EMITTENTI LOCALI
Sul tema dei diritti tv in poco tempo si è creato un vero e proprio trust di potenti, formato da Lega calcio e grosse emittenti; a pagarne le conseguenze, come sempre, sono i soggetti più piccoli, come le tante emittenti locali, in barba ai principi di antitrust. Si consideri la diatriba passata sulla assegnazione dei diritti tv, dove la maggioranza dei piccoli club calcistici chiedeva un ritorno alla contrattazione collettiva; proposta di modifica della legge che fu bloccata da Forza Italia, partito dell’ex premier Silvio Berlusconi, evidenziando un grosso sospetto di conflitto di interessi (Berlusconi – Fininvest – Milan – Mediaset) . Poi si è caduti “dalla padella alla brace”: la contrattazione collettiva presuppone comunque una posizione dominante, quello della Lega calcio, finendo sempre con il danneggiare le emittenti locali. Proprio con le ultime modifiche apportate al ddl Melandri-Gentiloni una delle novità significative è che sarà la Lega calcio in prima battuta, a decidere sulla distribuzione delle risorse tra le squadre partecipanti ai campionati. A questo punto si renderebbe necessario il controllo di un organo super partes, come l’Agcom. Anche l’ultimo emendamento del comitato dei nove per il ddl Melandri-Gentiloni teso a garantire il diritto di cronaca per la Rai e le altre emittenti, ivi comprese quelle locali, non appare sufficiente a risolvere il problema. Il CNT denuncia ancora una volta lo stravolgimento in questo settore che favorisce solo le reti nazionali e quelle a pagamento. Le TV minori sono sempre più emarginate.

TELEVISIONE LA LEGA CALCIO SOTTO ACCUSA
Sky ha lanciato una offensiva contro alcune società calcistiche per l’utilizzo da parte di Mediaset di immagini in diretta di cui non detiene i diritti (calciatori che esultano dopo un gol, tecnici davanti alle panchine, tifosi etc.). La questione finirà sicuramente nelle aule di Tribunale o in accordi stragiudiziali tra Sky e Mediaset. La Lega Calcio invece sta seguendo tutt’altra logica con le emittenti locali. Il CNT ha raccolto la denuncia di alcune emittenti a cui sarebbe stato sospeso l’accesso agli stadi per il commento delle partite per la presunta violazione e ripresa di immagini come quelle in contestazione tra Sky e Mediaset. Se vera, l’iniziativa della Lega, è di una gravità inaudita perché attribuirebbe alla Lega la possibilità di sanzioni e di trattenere e intascare somme di denaro già versate per le trasmissioni dagli stadi. Le emittenti che abbiano subito questi atti dalla Lega Calcio sono invitate a riferire al CNT che si riserva di adire l’Agcom, l’Antitrust e la Magistratura ordinaria compresa la Procura della Repubblica competenti per eventuali illeciti.

RADIO E TELEVISIONE LOCALE FINANZIARIA – RIDUZIONE SANZIONI PER VIOLAZIONI AL C. COM.
E’ stato presentato al Senato, nell’ambito della legge finanziaria, da parte del Governo su sollecitazione del Ministro delle comunicazioni, on. Paolo Gentiloni, un emendamento che riduce a un decimo le sanzioni alle emittenti radiofoniche nazionali e locali e a quelle televisive locali per alcune violazioni al codice di comunicazione elettronica.

AGCM IMPIANTI DI RADIODIFFUSIONE – VIA LIBERA A E. INDUSTRIALE ALL’ACQUISIZIONE DI IMPIANTI DI T.R.C.B. E TELETIRRENO SARDEGNA
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha dato il via libera ad Elettronica Industriale (operatore di rete nazionale controllata al 100% da R.T.I. S.p.A. il cui capitale è detenuto da Mediaset S.p.A) ad un’operazione di acquisizione di: a) un impianto di trasmissioni radiotelevisive di proprietà di Tele Radio Centro Broadcasting (concessionaria dell’emittente privata locale Tele Radio Città Bianca) sito a Martina Franca (TA) con la relativa frequenza (canale 37 UHF) e nella contestuale cessione in permuta alla stessa T.R.C.B. di un impianto radiotelevisivo con la relativa frequenza (canale 61 UHF); b) due impianti di trasmissione radiotelevisiva di proprietà di Teletirreno Sardegna e delle relative frequenze con contestuale cessione in permuta di 3 impianti radiotelevisivi e relative frequenze.

AGCM IMPIANTI DI RADIODIFFUSIONE – VIA LIBERA A MONRADIO ALL’ACQUISIZIONE DI UN RAMO D’AZIENDA DELLA M.A.D.
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha dato il via libera a Monradio S.r.l. (società interamente controllata da Arnoldo Mondandori Editore S.p.A., e titolare della concessione per l’esercizio dell’attività radiofonica commerciale a livello nazionale attraverso l’emittente Radio 101) all’acquisizione di un ramo d’azienda della società M.A.D. (società titolare per la radiodiffusione sonora locale “L’Altra Radio”) consistente in 3 impianti radiofonici.

RADIO SIMULCASTINGS.C.F: OBBLIGO DI COMUNICAZIONE SU UTILIZZAZIONE
Con il termine simulcasting si indica la trasmissione contemporanea su internet della medesima programmazione diffusa via etere, senza che l’utente collegato abbia la possibilità di scegliere o di prelevare mediante acquisto un determinato brano. Nel merito, la Società Consortile Fonografici ricorda che per effettuare il simulcasting l’emittente deve: richiedere alla SIAE un’apposita autorizzazione; comunicare alla S.C.F. l’intenzione di realizzare la programmazione simultanea via etere e via internet, indicando la data di inizio, cosicché la S.C.F. possa concedere in licenza alla richiedente il diritto di comunicazione al pubblico via internet in modalità simulcast.

C.N.T. – Coordinamento Nazionale Televisioni – SEDE LEGALE: P.zza Municipio, 80 – 80133 Napoli SEDE OPERATIVA: Via Bari, 19 – 72013 Ceglie Messapica TEL. 337941697 TEL e FAX. 0804839707
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Direttore Costantino Federico
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