Con l’ingresso di Sky in Auditel nasce il nanoshare

Parla Emilio Carelli, direttore di Sky Tg24: “il dato più rilevante per noi sono i contatti netti, non l’ascolto medio”


Con il 2 aprile si è aperta una nuova era per la televisione, per chi la guarda, meno, per chi vi investe, di più. Con l’ingresso di Sky in Auditel si è assistito alla coniazione di un nuovo termine che presto sarà parte integrante del gergo televisivo: nanoshare. Il nanoshare altro non è che la percentuale d’ascolti registrati dagli attuali canali che compongono il pacchetto-Auditel, non più riscontrabili sulle dita di una mano, ma frammentati in un’infinità di canali piccoli e grandi, che compongono l’offerta satellitare. Quote non più nell’ordine di decine di punti percentuali, ma quote che spesso si distaccano a malapena dallo zero. E può capitare che un programma che faccia registrare l’1% di nanoshare, abbia più successo di una trasmissione in chiaro che registra il 10%. Per questo motivo il 9,49% ottenuto domenica e il 6,5% riscontrato lunedì (considerando la totalità dei canali satellitari) rappresentano per Sky dei risultati tutt’altro che negativi, checché ne dicano gli avversari. A tal proposito, è intervenuto Emilio Carelli (foto), ex volto del Tg5 di Enrico Mentana ed attuale direttore di Sky tg24, il quale si è detto soddisfatto dei risultati ottenuti, nonostante le critiche piovute addosso al canale all news del pacchetto Sky, per la bassissima media d’ascolti di domenica. Ha sottolineato Carelli, però, che per un rete all news, per di più che fornisce informazione 24 ore al giorno, in tempo reale, con finestre aperte su tutte le tematiche del giorno, da ogni parte del mondo, ciò che conta davvero non è l’ascolto medio ma i contatti giornalieri (coloro che si sono trattenuti almeno un minuto a guardare i programmi di quel canale), che dalle rilevazioni Auditel sono risultati essere circa un milione e mezzo. Questo perché non solo le peculiarità stesse dell’informazione in sé per sé richiedono una fruizione breve ma attenta, ma la struttura di Sky tg24 estremizza questo concetto, nel senso che vi è una tale vastità di notizie, suddivise per tema, importanza e “freschezza”, che il fruitore-consumatore può benissimo sintonizzarsi, recepire istantaneamente ciò che più gli interessa e cambiar canale, il tutto nel giro di appena un minuto. (Giuseppe Colucci per NL)

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