Cresce l’export del libro italiano

stata presentata il 17 marzo 2009 a Milano la seconda indagine sull’import-export dei diritti d’autore in Italia, realizzata dalla Doxa per conto dell’Istituto nazionale per il Commercio Estero, con la collaborazione dell’Associazione Italiana Editori. Questo seconda indagine – con una metodologia sostanzialmente identica a quella relativa agli anni 2001-2003 – permette di disporre di una serie di dati relativi al numero di titoli comprati e venduti dalle case editrici italiane, al numero di imprese coinvolte, ai Paesi verso i quali si indirizza l’import e l’export di diritti. Tra i punti di maggior rilievo: cresce l’export del libro italiano nonché il numero di editori che comprano dall’estero e di quelli che vendono; è cresciuto il numero di titoli acquistati (+43,1%) mentre il numero di titoli venduti è praticamente raddoppiato (+93,9%); le vendite crescono più rapidamente degli acquisti – l’export del libro italiano è – per il 77,0% – verso l’Europa, ma, tra 2001 e 2007, si ridisegna il peso geo-editoriale dei diversi mercati (nel 2001 l’Asia assorbiva il 5,8% dei titoli di cui le case editrici vendevano diritti, nel 2007 questo valore è quasi raddoppiato toccando l’11,5%; verso l’Europa Centro Orientale, quella Balcanica, la Russia si vendeva il 19% dei diritti di edizione complessivamente commercializzati, mentre nel 2007 il peso di quest’area raggiunge il 30,2%).
 
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