Dall’opposizione ostruzionismo all’emendamento salva Rete 4

L’opposizione dà il via, nel primo provvedimento all’esame di Montecitorio all’ostruzionismo contro l’emendamento inserito dal governo per bloccare la procedura d’infrazione della Ue contro la L. 112/04 ma considerato un escamotage per salvare la tv


ANSA

ROMA – L’opposizione dà il via, nel primo provvedimento all’esame di Montecitorio all’ostruzionismo contro l’emendamento inserito dal governo per bloccare la procedura d’infrazione della Ue contro la legge Gasparri ma considerato dalla minoranza un escamotage per salvare Rete 4. Sono 79, soprattutto del Pd, Idv e Udc, gli iscritti a parlare nel dibattito prima del voto.
Il governo va avanti con l’emendamento al decreto ‘salva-infrazioni’ in materia di frequenze tv, giudicato ammissibile dalla presidenza della Camera. L’esecutivo non ha ritirato la proposta di modifica al provvedimento. “Penso che sia sbagliato nel merito e nel metodo e quindi in quanto cosa sbagliata, hanno l’opposizione che si meritano”, commenta il segretario del Pd Walter Veltroni.

Obiettivo dell’emendamento, nelle intenzioni del governo, è evitare il rischio di deferimento dell’Italia davanti alla Corte di Giustizia Ue nell’ambito della procedura di infrazione avviata da Bruxelles a ottobre 2006 sulla compatibilità di alcune norme del Testo unico della radiotelevisione e della legge Gasparri con la legislazione europea. In realta’ viene considerato dalla minoranza un escamotage per aggirare la sentenza della stessa Corte di Strasburgo sul caso Europa 7-Retequattro.

In apertura di seduta, il presidente Gianfranco Fini ha spiegato che sono state ritenuti ammissibili, anche se “in via eccezionale”, gli emendamenti anche “non strettamente attinenti alla materia del decreto”, varato dal precedente governo, ma dettati dalla “necessità di adempiere a obblighi comunitari”.

Secondo il sottosegretario allo Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni Paolo Romani ”Retequattro non c’entra nulla”.
L’emendamento del governo in materia di frequenze tv è “sacrosanto”, ha detto il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri. Il quale ha anche annunciato di voler querelare Roberto Zaccaria. “Nel suo intervento alla Camera – ha detto – l’ex presidente della Rai ha usato nei miei confronti parole diffamatorie accusandomi in pratica del reato di aggiotaggio. Naturalmente è un falso e per questo motivo oggi stesso partiràuna mia querela con richiesta di danni”.

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