Darwin Pastorin è il nuovo direttore di Quartarete Torino

Da ieri Darwin Pastorin, storico volto di La7, è il nuovo direttore di Quartarete Torino. Giornalista eclettico e dal curriculum lunghissimo, Pastorin è un’autentica “treccani” del calcio. D’altronde le sue origini metà italiane e metà brasiliane sono una garanzia.
Collaboratore di moltissime testate e direttore di La7 sport, il giornalista, nato a San Paolo del Brasile da genitori emigrati veronesi fuggiti in epoca fascista, ha assunto da ieri la carica di direttore dell’emittente torinese, di proprietà di Antonio Greppi e Davide Boscaini, nata negli anni ottanta.
Darwin Pastorin è nato in Brasile, dicevamo, ma ben presto ha fatto ritorno in Italia, stabilendosi in Piemonte ed appassionandosi alla professione giornalistica, intrapresa sin dagli anni del liceo, con Piemonte Sportivo.
Dopo il praticantato al Guerin Sportivo inizia la sua ascesa lavorativa. Pluridecennale la sua collaborazione con Tutto Sport, di cui arriva a ricoprire la carica di vice direttore, salvo poi passare al piccolo schermo, dove assumerà la carica di direttore prima per Tele+, poi per Stream, infine per Sky, sempre nel versante sportivo, ovviamente. Successivamente passa a La7, nelle vesti di vice direttore, salvo poi diventarne direttore della redazione sportiva dopo l’allontanamento di Aldo Biscardi e la chiusura del suo ventennale “Processo” (poi ripreso su reti locali), a causa dello scandalo di “Calciopoli” e dei suoi presunti rapporti con Luciano Moggi. Ed è proprio a La7 che firma due trasmissioni di successo: “Il Gol sopra Berlino”, che segue i vincenti Mondiali di Germania 2006, e “Le partite non finiscono mai”, che segue il campionato di calcio stagione 2006/2007, e che dà anche il titolo ad uno dei suoi numerosi libri, pubblicato con Feltrinelli. La sua carriera di scrittore (sempre, comunque, a tema sportivo, anzi calcistico) è anche molto corposa ed inizia negli anni ottanta. Dagli esordi di “Avenida del Sol. A piedi scalzi in Sud America” a “Ti ricordi, Baggio, quel rigore?”, da “Storie e miti dei Mondiali”, scritto a quattro mani con Gianni Minà, fino a “Lettera a mio figlio sul calcio” e “Ragazzi, questo è il calcio!”, passando per altri titoli meno noti. Per la sua carriera di scrittore riceve anche diversi premi: i più noti sono il “Premio Ussi”, il secondo premio al Concorso letterario del Coni e il Premio San Vincent.
La sua carriera all’interno del giornalismo sportivo si completa con un editoriale per La7.it dal titolo “Darwinando” e numerosissime collaborazioni con quotidiani (collabora con L’Unità, La Stampa, Il Messaggero, Liberazione). E da ieri è anche direttore di Quarta rete Torino. Non male. Una curiosità: aveva lasciato l’università ad un passo dalla laurea in lettere, ha ripreso gli studi in età adulta, e a breve si laureerà all’Università di Verona con una tesi su Stefano Jacomuzzi. (G.M. per NL)
 
 
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