Diffamazione a mezzo stampa – I confini del diritto di cronaca giudiziaria

Il giornalista che intende prospettare come effettivamente avvenuti fatti che sono oggetto di investigazione da parte della magistratura ha il dovere di accertare la corrispondenza a realtà di quanto narrato


di Alessandro Pistochini, Avvocato in Milano
da Il Quotidiano Giuridico – Quotidiano di informazione e approfondimento giuridico N 25/6/anno 2007
Il giornalista che intende prospettare come effettivamente avvenuti fatti che sono oggetto di investigazione da parte della magistratura ha il dovere di accertare la corrispondenza a realtà di quanto narrato e non può esibire un provvedimento cautelare quale unica fonte di informazione e di legittimazione delle proprie affermazioni.
Ai sensi dell’art. 428 comma 2 c.p.p., così come modificato dalla l. n. 46 del 2006, la persona offesa costituita parte civile può proporre ricorso per cassazione avverso la sentenza di non luogo a procedere per uno qualsiasi dei motivi previsti dall’art. 606 c.p.p. e non solo per vizi del contraddittorio.

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