Digitale. Più smartphone, meno Tv. La regina dei media cede il trono. Ed è boom di applicazioni

Sorprendente lo studio di Flurry: gli americani preferiscono spendere il loro tempo libero con tablet e smartphone, a discapito della cara vecchia televisione.

Si tratterebbe di una vera e propria rivoluzione digitale, quella che emerge dai dati di Flurry Analytics. “I tablet diventeranno il nuovo centro del salotto”, aveva preannunciato con un precedente studio nel 2012, l’Istituto. Un presagio più che veritiero: gli americani trascorrono attualmente circa 198 minuti al giorno davanti a svariate applicazioni sui dispositivi mobili connessi al web; un dato in crescita rispetto al 2014 (139 minuti) ed al 2013 (126 minuti). Peraltro, secondo Flurry, i dati di ascolto televisivi non sarebbero in calo per la concomitante abitudine di navigare sui tablet con la televisione accesa. Applicazioni più svariate sono sempre più ricercate, soprattutto quelle a pagamento: lo confermano le gettonatissime Spotify, Netflix ed Hulu che, con i loro servizi dedicati a musica e serie tv, scalano la classifica delle app più desiderate (e scaricate). Lo studio si rende ancor più stimolante se comparato con le dichiarazioni rese da Tim Cooke (foto), a.d. di Apple, sul palco del Keynote, durante la presentazione della nuova Apple Tv: “Il futuro della televisione sono le applicazioni”, ha affermato il manager. Un approccio sicuramente sicuro ed accattivante, dettato dalla consapevolezza che la rivoluzione futura potrebbe proprio risiedere nelle nuove Smart Tv, l’ibrido perfetto che contempera lo schermo televisivo con le esigenze più diverse: dal gaming alle applicazioni più svariate. Uno scenario curioso e stimolante quello che si prospetta, a discapito dei nostalgici della carta stampata. (S.F. per NL)
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