Digitale terrestre, caso Cielo off-air. Calabrò (Agcom): noi l’autorizzazione l’abbiamo data in 24 ore

"A noi competeva dare l’autorizzazione della trasmissione sul satellite. L’abbiamo data in 24 ore".

Così ha commentato a Sky Tg24 (gruppo News Corp.) il presidente dell’Agcom, Corrado Calabro’ (foto) la mancata partenza, il 1° dicembre, del programma Cielo, a seguito dell’assenza dell’autorizzazione richiesta dal content provider della News Corp al MSE-Com. L’autorizzazione, avuto l’ok da Bruxelles a cui il Ministero dello Sviluppo Economico si era rivolto dopo aver ricevuto l’istanza di autorizzazione della News Corporation Stations Europe (società che fa riferimento a Rupert Murdoch) ad operare come content provider sul DTT italiano, dovrebbe arrivare entro i 60 giorni previsti dall’ordinamento giuridico (la domanda è stata presentata il 2 novembre 2009). Il vettore di Cielo sarà Rete A, network provider del Gruppo L’Espresso. Sul ritardo nel rilascio del provvedimento autorizzatorio, nei giorni scorsi c’era stato un vivace confronto a distanza tra l’a.d. della News Corp. Stations Europe, Tom Mokridge ed il viceministro al MSE Paolo Romani. Intanto Sky ha polemizzato sulla proposta di regolamentazione dei logical channel numbers avanzata ad Agcom dall’associazione DGTVi, preannunciando un esposto all’Antitrust.
 
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