Digitale terrestre, Lazio, ADUC: “Switch off all’amatriciana”

"Siamo la prima capitale d’Europa ad avere il digitale terrestre, si sentiva e leggeva nei giorni scorsi. Peccato che Berlino, che ci risulta essere la capitale della Germania, lo abbia gia’ dal 2003", ci scrive oggi l’associazione ADUC.

"Se non compri il decoder non vedi piu’ niente, si leggeva ma coloro che sono abbonati a Sky continuano a vedere Rai e Mediaset, a parte alcune trasmissioni criptate. Non ci sono particolari problemi, fanno sapere fonti del ministero dello Sviluppo Economico, ma a noi ci risulta il contrario tra problemi tecnici e disservizi vari – continuano i consumatori – Insomma questo passaggio e’ all’insegna del pressapochismo e della disinformazione. Da tener presente che l’utente, oltre a comperare un decoder, a farsi sistemare l’antenna o, addirittura, acquistare un nuovo televisore, continua a pagare l’imposta (chiamata abbonamento) alla Rai. Eppure avevamo sentito dire che siamo la sesta potenza europea. A noi sembra essere sempre piu’ il Paese di Arlecchino e Pulcinella. E, visto che l’evento ha interessato il Lazio (eccetto Viterbo), potremmo ben dire che c’e’ stato uno switch off all’amatriciana (condimento per la pasta formato da pomodori, guanciale e pecorino originario del comune laziale di Amatrice)", chiude il comunicato ADUC.
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