Digitale terrestre: salta il tavolo tecnico dell’AT3. Le emittenti locali per protesta contro la revisione del PNAF abbandonano i lavori

Il tavolo tecnico dell’Area Tecnica 3, iniziato questa mattina verso le ore 10,00 in Via Rieti a Roma, è stato abbandonato da tutte le tv locali aderenti alle associazioni Aeranti-Corallo e FRT (quindi, in pratica, la totalità delle tv presenti) intorno alle ore 12.00, in segno di protesta contro il mancato riconoscimento delle richieste avanzate.

La motivazione della protesta delle tv locali risiede nel fatto che Agcom, in sede di riesame del Piano Nazionale di Assegnazione delle Frequenze (Del. 300/10/Cons) ha destinato agli operatori nazionali (esistenti e nuovi entranti) alcune risorse radioelettriche coordinate a livello internazionale precedentemente riservate alle tv areali. Le modifiche apportate alla precedente pianificazione da Agcom, secondo la prospettazione delle emittenti locali, hanno privato queste ultime di risorse di qualità che avrebbero consentito la migrazione dalla tecnologia analogica a quella digitale con la salvezza dei diritti e soggettivi e degli interessi legittimi posseduti dagli operatori non nazionali. Interrotta la concertazione, a questo punto la palla passa ad Agcom che, nell’ambito dell’approvazione della delibera successiva al tavolo tecnico, dovrà decidere se accogliere o meno le istanze delle tv locali presentate prima del consesso e reiterate in occasione dello stesso. Nel primo caso, cioè qualora le risorse escluse dalla rinnovata pianificazione venissero reintrodotte, la migrazione potrebbe procedere come da programma (salve le singole insoddisfazioni che saranno oggetto di impugnazione al TAR Lazio). Nel secondo caso, è elevato il rischio di una pioggia di ricorsi giudiziari muniti di istanze cautelari di sospensione dei provvedimenti pianificatori dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Con effetti assolutamente imprevedibili sullo switch-off. (A.M. per NL)
 
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