Digitale terrestre, switch-over Piemonte: a giocare con le frequenze si fanno danni

Dal 20 maggio nelle zone del Piemonte comprese tra la provincia di Cuneo e la provincia di Torino i telespettatori hanno assistito allo switch over. Rai 2 e Rete 4 sono definitivamente passate in tecnica digitale, abbandonando l’analogica, in attesa dello switch off dell’intero territorio piemontese. Su queste pagine, avevamo allertato a riguardo di qualche possibile problema che avrebbe potuto crearsi con le frequenze digitali. In particolare, avevamo evidenziato la criticità interferenziale della ricezione di segnali (ancora) analogici da fuori regione. E’ infatti noto che in molte località delle zone interessate dallo switch over, soprattutto in altura, vengono ricevuti solo i segnali lombardi da Valcava (emittenti private) e da Monte Penice (RAI). I segnali digitali, invece, in tali zone avrebbero potuto giungere con segnale insufficiente per la fruizione delle trasmissioni, ma idoneo a produrre pregiudizio alla sintonizzazione dei canali analogici. Bene, a distanza di due giorni è già possibile tirare qualche somma. Da quel che s’apprende, non si potrebbe parlare di disastro, ma nemmeno di pieno successo, nonostante l’intensa fase preparativa attuata da RAI e Mediaset. Infatti, oltre (ovviamente) a non vedersi più in analogico le due stazioni oggetto della transizione (Rete 4 e Rai 2), in alcune zone avrebbero effettivamente e letteralmente oscurato altri canali. Perché? Perché a giocare con le frequenze può capitare di bruciarsi. Rai, infatti, oltre a spegnere il segnale analogico di Rai Due, ha riorganizzato le frequenze utilizzando quelle precedentemente usate da Rai Due in analogico per Rai Uno e Rai Tre in digitale. L’utenza, ovviamente, ne ha risentito: oltre agli effetti interferenziali di cui sopra, quella parte dei telespettatori che non avevano in dotazione i decoder di ultima generazione (quelli intelligenti che fanno anche il caffè e risintonizzano da soli le frequenze mescolate) sono rimasti privi di ricezione. Mesi di lavoro, di riunioni, di incontri di task force per stabilire come informare l’utenza, cosa dire per preparare il cittadino ad eventuali problemi ed il risultato è questo: la Rai corre ai ripari a posteriori informando che è necessario risintonizzare i canali (ma dai?) e in caso di persistenza del problema, chiamare l’antennista. Che notoriamente lavora gratis… (M. P. per NL)
 
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Un puntuale report tecnico sull’evento è stato offerto dal sito Piemonte FM in un articolo del 20/05/2009 a firma di Giovanni Gho, che di seguito riportiamo.
 
Sono state digitalizzate questa notte – come da programma – in parte delle province di Torino, Cuneo ed Asti le trasmissioni di Rai 2 e Rete 4.
 
Il servizio pubblico (che in questo modo risolve i problemi che le proprie reti avevano da anni in analogico in determinate zone, in particolare riflessioni ed interferenze) utilizza i seguenti impianti di pregio che garantiscono finalmente una ricezione ottimale del Multiplex A che veicola RAI 1,2,3 e 4: TO Eremo (Ch 30) anche per alcune zone dell’ alessandrino, vercellese e biellese; Moncalieri (Ch 37 v), M. Turu (Ch Hv, anche per collina e ‘sottocollina’ torinese), La Morra (Ch 22v), Borgo S. Dalmazzo (Ch 47v). Di conseguenza aumenta notevolmente la diffusione di Rai 4, emittente fino ad ora quasi sconosciuta in Piemonte poiché trasmessa solo dal mediocre Ch 66 da To Eremo (che sarà utilizzato per trasmissioni HD attraverso il Mux 5 Rai) e da un tx non piemontese (operativo sul Ch 64 da Valcava, postazione lombarda) per alcune zone limitate del Piemonte Nord Orientale, in particolare il novarese.
 
Destano invece non poche perplessità le scelte di Mediaset che ha convertito in DVB-T il diffusore principale sul Colle della Maddalena (Ch 45)* per parte TO, CN e AT, ma ha sorprendentemente lasciato analogico il potente impianto di Montoso (Ch 59v per la prov. Sud di Torino e gran parte di quella di Cuneo, limitate zone dell’astigiano, Moncalieri, collina e ‘sottocollina’ torinese). A ciò si aggiunge la decisione di Cologno di veicolare il Mux Mediaset 4 (C5, I1, R4 e relative versioni +1) e non Mediaset 2 (non ricevibile correttamente ovunque), facendo quindi rimanere inalterati i problemi di ricezione in varie zone di Iris e Boing che, anzi, potrebbero aggravarsi a causa della conversione in digitale della Rai da La Morra.
 
Rimangono per ora analogiche le Valli di Susa, Chisone (eccetto Pinerolo e aree che ricevono il segnale da Torino) e Lanzo, la zona di Ivrea ed alcune vallate del cuneese, in attesa dell’ attivazione di reti SFN, operazione complessa (e costosa) che richiederà qualche mese e che sarà presumibilmente completata con il definitivo passaggio al digitale del Piemonte Occidentale previsto tra Settembre ed Ottobre.
 
Da segnalare infine che alcune tv locali (Quarta Rete, Telecupole, Telesubalpina, Primantenna, Gruppo Tacchino, Gruppo Pagliero, Telegranda ) hanno attivato segnali digitali – anche su canali di buona qualità in UHF – o affittando impianti da terzi e/o digitalizzando propri diffusori non indispensabili al servizio analogico o decidendo l’abbandono della tecnologia "tradizionale".
 
* Questa mattina con vari problemi tecnici ed intervallo di guardia a 1/4.
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