Digitale terrestre. In Val d’Aosta sarà garantita, grazie a RAI, la presenza anche dei canali svizzeri e francesi attualmente presenti in analogico

Nella regione a statuto speciale dal 14 al 23 settembre 2009 termineranno definitivamente le trasmissioni analogiche, ma senza problemi per gli utenti delle Tv svizzera e francese. Sono già partiti da qualche settimana i lavori di adeguamento al digitale terrestre degli impianti RaiWay in esercizio sul territorio regionale, e ciò in adempimento del dovere di trasmettere entro il mese di settembre 2009 i programmi tv, solo ed esclusivamente in tecnica numerica. Da quel momento, tutti i valdostani dovranno quindi usare un decoder per guardare la tv. Questo cambiamento, che per ora consiste nella sostituzione dei trasmettitori e nell’adeguamento dei 73 impianti installati sul territorio regionale (43 di RaiWay e i restanti di proprietà delle Comunità montane) permetterà di potenziare anche la copertura del segnale e di arricchire l’offerta di contenuti proposta dalla sede regionale della Rai, grazie a nuovi format. Scompare così per sempre in Valle il segnale analogico e si apre l’era del digitale, con tutte le nuove opportunità garantite dall’interattività, nuovi servizi, migliore definizione del segnale, da un ventaglio di proposte innovative. aosta - Digitale terrestre. In Val d'Aosta sarà garantita, grazie a RAI, la presenza anche dei canali svizzeri e francesi attualmente presenti in analogicoPer spiegare come il Dvb-t rappresenti anche per la Rai un’importante avventura, si è svolta una conferenza stampa nella sede Rai di Viale Mazzini a Roma alla presenza, tra gli altri, del viceministro allo Sviluppo economico, Paolo Romani, del Presidente Rai Paolo Garimberti e del Direttore generale Mauro Masi. Oggetto dell’incontro, la presentazione della transizione al digitale in quelle regioni che si affacciano per la prima volta all’era “moderna della trasmissione del segnale televisivo”. I valdostani però, sono stati protagonisti di questa avventura già a partire dall’aprile del 2007, quando si ebbe la prima fase, cd. “switch over”, di Rai Due e Retequattro. Adesso ci sarà lo “switch off” definitivo fra il 14 e il 23 settembre 2009. A seguire, toccherà al Piemonte con le province di Torino, Cuneo e parte della provincia di Asti in Piemonte dal 24 al 9 ottobre; il Trentino dal 15 al 30 ottobre; l’Alto Adige dal 26 ottobre al 13 novembre; dal 16 al 30 novembre il Lazio, esclusa la provincia di Viterbo: dal 1 al 16 dicembre la Campania.  Secondo stime fatte dalla stessa Rai, già nel secondo semestre 2009 la tv sarà solo digitale, oltre che in Sardegna, in Valle d’Aosta, Campania, Trentino Alto Adige e in Piemonte, ed entro i prossimi due anni oltre il 70% della popolazione italiana passerà al digitale. In Valle d’Aosta il digitale estenderà ulteriormente la diffusione di un segnale già molto buona e ben al di là della copertura richiesta, con un’offerta di canali inizialmente più ampia sull’area centrale della vallata e progressivamente sulle altre valli. Non mancheranno perciò “France 2” ed il primo canale in lingua francese della SRG SSR idée suisse, i cui programmi saranno ospitati in un primo tempo sul Mux1 della Rai (che include Raiuno, Raidue e Raitre) così come previsto da accordi in fase di definizione tra Ministero, Rai e Regione. Sul fronte decoder, problemi non ce ne dovrebbero essere, data l’efficienza impiantistica prevista in tutta la Valle. Il Ministero e la Rai, da questo punto di vista, consigliano di acquistare quelli contrassegnati dal “bollino blu” che certifica da parte di DGTVi la buona ricezione dei programmi in chiaro, a pagamento e dei servizi interattivi. Le novità riguarderanno anche i contenuti dell’offerta Rai regionale, con un nuovo format globale, sulla salute, sanità e benessere rivolto ad un pubblico valdostano, affiancato da un altro analogo, ma più divulgativo e rivolto ad un pubblico internazionale.  (Paolo Masneri per NL)
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