Diritto d’autore: affonda la dottrina Sarkozy e gli esecutivi nazionali hanno libertà di manovra limitata

Approvato a larga maggioranza dal Parlamento europeo l’emendamento 138/46 presentato al DDL Hadopi, meglio conosciuto come “Dottrina Sarkozy”. Il DDL prevedeva in origine che gli utenti internet “pescati” a violare la legge autori, per tre volte consecutive, fossero disconnessi dalla rete. Ha vinto il principio secondo cui l’accesso alla rete è un diritto fondamentale che, per subire limitazioni, necessita di un provvedimento esplicito del Tribunale e non di una pronuncia da parte di una autorità amministrativa. In ogni caso, il Parlamento ha accettato che i fornitori di connettività monitorino il traffico in rete ed, eventualmente, impongano limitazioni. A grandi linee, il DDL Hadopi – che conta anche numerosi ammiratori, oltre a detrattori di varia natura – è stato in parte ripreso anche in Italia dal DDL Barbareschi, recante disposizioni concernenti la diffusione telematica delle opere dell’ingegno e la delega al Governo per la disciplina dell’istituzione di piattaforme telematiche nazionali. Tale proposta di Legge dovrebbe intervenire a sostegno della lotta contro la pirateria digitale e contro ogni tipo di abuso relativo alla diffusione telematica delle opere dell’ingegno e dovrebbe garantire, al contempo, la tutela delle libertà individuali, l’interesse pubblico e le esigenze del Paese. Staremo a vedere come tutto ciò, ancora una volta, possa trovare conciliazione con le garanzie alla privacy dell’utenza Internet, di cui tanto si è parlato sin dagli albori della Legge Urbani, primo testo davvero innovatore in questo contesto. (M.P. per NL)
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