DTT, dividendo esterno, il CRTL impugna con ricorso straordinario l’asta dei ch 61-69 UHF: farà chiudere almeno 200 tv locali. Lo Stato risarcirà più di quanto incasserà

Il Comitato Radio TV Locali, impugna con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica l’asta degli operatori tlc che espropria le TV locali dalle frequenze: "E’ anticostituzionale, fa chiudere almeno 200 TV locali e lo Stato ci rifonderà per danni più di quanto incassato".

"Ci siamo sempre chiesti: ma perché il governo ce l’ha con noi? – si chiede il CRTL in un comunicato odierno – La risposta è arrivata alla fine dello scorso anno con la legge di stabilità dove, a cominciare dall’articolo 8 (l’esproprio delle nostre frequenze è tra le prime 10 priorità dell’agenda del Governo Berlusconi!), ha deciso di vendere (all’asta) alle società di telecomunicazioni le frequenze dall’UHF 61 al 69 occupate dalle TV Locali (il cosiddetto dividendo digitale esterno). In cambio – e solo a chi consegna spontaneamente la frequenza prima dell’assegnazione – verrebbe dato un irrisorio indennizzo (il condizionale è d’obbligo, coi tagli annunciati dal ministro Tremonti ). Una norma che sembra partorita in uno stato dittatoriale o, come direbbe il premier: “comunista”.  Ma perché non si sono espropriate in proporzione anche le frequenze delle TV nazionali?  Il governo in sostanza risponde: “Eh…no ! Quelle non si toccano..anzi..sapete che c’è ? C’è una legge che prevede di regalare ad alcune TV Nazionali , delle altre frequenze che abbiamo tenuto da parte quando abbiamo fatto lo switch off digitale” (il cosiddetto dividendo digitale interno). Peccato che il passaggio in digitale è sempre più drammatico per centinaia di emittenti locali che, a causa delle frequenze “tenute da parte” per regalarle alle “più belle” TV nazionali (il bando per l’attribuzione del dividendo interno si chiama proprio “beauty contest”, perché premia i progetti nazionali “più belli”), si sono ritrovate con situazioni interferenziali ingestibili e sono dovute ricorrere al Tribunale Amministrativo per farsi assegnare provvisoriamente tali frequenze. Che, si badi, non è vero, come cercano di far credere, che sono residuate grazie al cambio di tecnologia: la verità è che non sono state assegnate alle locali per regalarle a Mediaset, RAI, ecc..  Ma che sfacciataggine: espropriano le frequenze alle TV Locali e le regalano alle TV Nazionali – insiste l’enete esponenziale – Ma siamo fiduciosi che la Giustizia Amministrativa e la Corte Costituzionale ( semmai non intervenga prima la magistratura penale) faccia il suo lavoro e ci liberi da questo cappio al collo. Per parte nostra, abbiamo impugnato il bando-esproprio delle telecom, il nuovo regolamento capestro del digitale terrestre ed in settimana depositeremo ricorso contro il bando “Beauty Contest”, conclude la nota del CRTL. (E.G. per NL)
 
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