DTT, FRT: in attesa delle graduatorie Corecom mancanti occorre erogare il 90% dei contributi come prevede la legge

Si è tenuta il 18 giugno a Roma, presso la sede della Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e province autonome, l’audizione dell’Associazione Tv Locali FRT dinnanzi al Coordinamento Nazionale dei Corecom.

Presenti all’incontro i presidenti dei Corecom rappresentati da Filippo Lucci e, per la FRT, il Presidente dell’Associazione Tv Locali, Maurizio Giunco e i direttore della federazione Rosario A. Donato. Tra i tanti temi trattati, particolare attenzione è stata posta alle problematiche riguardanti le procedure tecnico-burocratiche e l’attuale impianto regolamentare della L.448/98 nonchè l’impatto che tali problematiche stanno avendo sulle tv locali, anche per effetto della recente sentenza del Consiglio di Stato sul principio della correntezza contributiva che sta provocando ritardi nell’approvazione delle graduatorie regionali da parte di alcuni Corecom. Allo stato attuale mancano ancora cinque graduatorie regionali, alcune delle quali potrebbero essere approvate già nei prossimi giorni. Tutto dipende dai tempi di evasione – da parte degli istituti previdenziali – delle certificazioni attestanti la regolarità contributiva che deve risultare alla data di presentazione delle domande di ammissione fatte dalle singole aziende. Giunco ha fatto presente che, purtroppo, ciò determinerà un allungamento dei tempi di erogazione dei contributi alle imprese in un momento di fortissima crisi di liquidità resa ancor più aspra dalla stretta creditizia delle banche. Per poter materialmente procedere all’erogazione dei fondi l’attuale regolamento prevede un complesso iter procedurale, che consiste nella redazione ed approvazione del Piano di riparto e nella pubblicazione di questo sulla G.U nonchè nella registrazione del relativo decreto ministeriale. I mandati di pagamento debbono poi passare al vaglio di Ragioneria dello Stato e Corte dei Conti. La FRT, fa sapere in una nota sull’evento "da anni sollecita – anche in considerazione della grave situazione di mercato in cui versano le emittenti locali – la necessità di intervenire attraverso la modifica alle norme del Regolamento (DM 292/04) che disciplinano le modalità di erogazioni dei fondi previsti dalla L. 448/98, al fine di snellire l’iter burocratico. Per esempio, l’obbligo di presentare la domanda di ammissione alle provvidenze editoria è superato, dal momento che tali provvidenze non esistono più. Si risparmierebbe tempo e denaro. Così come sarebbe opportuno accelerare il più possibile i tempi di redazione delle graduatorie e del piano di riparto. Purtroppo, oggi più che mai, al ministero mancano gli interlocutori giusti, quelli capaci di risolvere le problematiche che di volta in volta vengono segnalate. La disponibilità e la cortesia nel fissare appuntamenti, ascoltare e prendere appunti non è sufficiente. Bisogna agire in fretta, non c’è tempo per ulteriori riflessioni, esami e approfondimenti. I problemi sono sempre gli stessi e noti a tutti, tecnici e non, da anni. Per esempio il ministero potrebbe dare una boccata d’ossigeno alle emittenti televisive locali procedendo – come ha ricordato il presidente Giunco nel corso dell’audizione di oggi – con l’erogazione del 90% delle somme stanziate per il 2011. E’ la legge (art.2, co 296, L.244/2007) che lo prevede proprio nei casi in cui ci dovessero essere ritardi nell’approvazione delle graduatorie regionali".
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