DTT. Il network provider Start-Up interrompe l’attività al 31/12. Insostenibile la prosecuzione a causa del Mise

Il network provider interregionale Start-Up interromperà le trasmissioni a partire dal 31/12/2015. Impossibile proseguire, stante la grave situazione venutasi a creare, come spiega un lungo e duro comunicato inviatoci oggi, che di seguito pubblichiamo.

"Che a partire dal 2010, la transizione dalla tecnologia televisiva analogica a quella digitale avrebbe privilegiato le emittenti nazionali era chiaro. Era però altrettanto chiaro che il Ministero dello Sviluppo Economico e l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni avrebbero dovuto, secondo criteri pubblici, obiettivi, trasparenti e non discriminatori, garantire a tutte le emittenti locali indipendenti la tutela del loro diritto alla prosecuzione di un’attività avviata tra gli anni ’70 e ’80. Purtroppo, la mancata applicazione delle norme ed il mancato rispetto delle leggi da parte di alcuni Pubblici Funzionari che agiscono senza controllo e troppo spesso al servizio di pochi, ha spudoratamente privilegiato solo alcune emittenti locali (magari anche sponsorizzate dal “politico di turno”), sacrificando così gli sforzi e gli investimenti di molti altri imprenditori indipendenti ai quali non è rimasta che l’alternativa di ricorrere alla Magistratura per invocare giustizia. Una giustizia lenta, e non sempre dal risultato imparziale su un tema così complesso, ha poi permesso, nelle more dei contenziosi attivati contro la Pubblica Amministrazione, il consolidamento di situazioni aberranti che, se non troveranno tempestiva soluzione nei Tribunali Italiani, dovranno inevitabilmente essere denunciate e risolte alla Corte di Giustizia Europea. Se è vero che “la giustizia è lenta ma inesorabile”, è altrettanto vero che, (in attesa che si aprano le porte delle patrie galere per qualche infedele impiegato dello Stato), la StartUp Communication Srl (già Spa) non è più nella condizione di affrontare, per il sesto anno consecutivo, la gestione di un’attività in perdita che – di fatto – il Ministero dello Sviluppo Economico ha consapevolmente privato delle condizioni operative essenziali al raggiungimento del proprio oggetto sociale. In attesa che, nelle competenti sedi giudiziarie, vengano individuati ed allontanati i soggetti responsabili sia delle violazioni di legge sia degli evidenti abusi del potere loro attribuito dallo Stato, e pur auspicando una celere definizione dei contenziosi in essere, si rende ormai improrogabile una temporanea ma tempestiva sospensione di ogni attività con effetto a partire dalle ore 24,00 del 31 dicembre 2015". (M.L. per NL)
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