DTT: masterplan AT3 in continua evoluzione. Le emittenti: così si rischia di perdere il controllo della situazione

Alla vigilia dell’inizio della migrazione nell’Area Tecnica 3, alla DGPGSR del MSE-Com evidentemente si lavora anche al sabato (e forse lo si farà anche domani) per riparare agli errori e/o alle omissioni di un masterplan che rischia di mandare a gambe all’aria lo switch-off.

Dalla tarda mattinata di oggi a molti operatori di rete stanno infatti giungendo continui aggiornamenti via email del database degli impianti da spegnere secondo il calendario della macroarea 3 (cd. masterplan delle transizioni) e dei diffusori da attivare (masterplan delle assegnazioni). Il tutto rigorosamente riferito alle singole emittenti, senza quindi che nessuno abbia conoscenza della situazione complessiva (si fa per dire, visto il vorticoso scambio di informazioni in corso in queste ore). Il risultato è altamente allarmante: il continuo rimescolamento di canali rischia di mandare ko il quadro radioelettrico che si stava delineando a fatica da qualche giorno, col risultato che molte reti apparentemente non interferite potrebbero ora esserlo a seguito di questi ultimi avvicendamenti di impianti (inseriti a seguito di omissioni) o variazioni di frequenze (per palesi incompatibilità o per giustificate proteste). E ciò senza considerare che gran parte delle reti dei network provider si stanno trasformando da SFN (ormai una rarità) a k-SFN (praticamente la regola) se non addirittura MFN. (A.M. per NL) 
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