Editoria: come modernizzare e svilupparsi con un taglio del personale. Forse

Il quotidiano nazionale francese Le Figaro ridimensionerà la redazione nei prossimi mesi per riequilibrare il proprio bilancio


Come recuperare quei dieci milioni di euro persi l’anno precedente? Niente di meglio di un capillare taglio del personale. Si riducono le spese, si stringono i costi e con la complicità del tempo si torna in pari. Sarà questa la soluzione che adotterà a breve il quotidiano nazionale francese Le Figaro. Il giornale, appartenente all’omonimo gruppo, avrebbe sfruttato il suo più controverso slogan per l’innovazione, “modernizzare e svilupparsi”, per applicare quello strategico taglio del personale iniziato a maggio e terminato lo scorso 20 giugno. Le previsioni segnalavano il licenziamento di 80 dipendenti su 600, 45 dei quali sarebbero da scalare dal gruppo di 300 redattori del giornale. Il prossimo 26 giugno, in occasione di un assemblea straordinaria finalizzata a tracciare il nuovo piano organizzativo del giornale, sarà anche pubblicata la lista ufficiale dei dipendenti in partenza. I settori che subiranno più perdite sono quelli di economia e cultura. Il taglio del personale è solo una delle operazioni attivate per rimpinzare le casse di Le Figaro: la testata infatti ha perso 10,5 milioni di euro nel 2007 e ha pianificato di attuare una mossa di risparmio da altrettanti 12 milioni di euro. Uovo di Colombo? Vedremo se la cura risulterà concretamente somministrabile al malato… (Marco Menoncello per NL)

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